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Vasta offensiva nello Yemen

· Sembrano compromessi i colloqui di pace ·

Le forze fedeli al presidente yemenita, Abd Rabbo Mansour Hadi, in esilio a Riad, appoggiate dalla coalizione internazionale a guida saudita, hanno lanciato ieri sera un vasta offensiva terrestre contro i ribelli huthi nel centro del Paese. 

Soldati fedeli al presidente yemenita avanzano contro i ribelli huthi  nella regione centrale di Marib (Afp)

Al momento i colloqui di pace annunciati dall’inviato speciale delle Nazioni Unite sembrano compromessi.

Hadi, riconosciuto a livello internazionale, ma che è stato costretto a fuggire dal Paese a inizio anno per rifugiarsi appunto in Arabia Saudita, ha infatti annunciato che non prenderà parte ai colloqui previsti questa settimana con i ribelli huthi che controllano la capitale Sana’a e gran parte del nord del Paese.

Cinque soldati sauditi, intanto, sono morti questa notte alla frontiera con lo Yemen, nella regione di Najran, a seguito di un attacco di ribelli huthi. Inoltre, fonti governative yemenite hanno riferito che i ribelli hanno intensificato gli attacchi nella città di Taiz, terza città del Paese per dimensioni e numero di abitanti.

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16 dicembre 2017

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