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Varato in Italia il nuovo Governo

· Napolitano ha accettato la lista dei ministri presentata da Monti ·

Mario Monti ha sciolto la riserva e ha accettato l’incarico affidatogli dal presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, di guidare il nuovo Governo italiano. L’economista e senatore a vita si è recato questa mattina in Quirinale per comunicare la sua decisione al capo dello Stato e per presentargli la lista dei ministri che faranno parte dell’Esecutivo. Nel pomeriggio il giuramento al Quirinale. Giovedì e venerdì Monti si presenterà invece al Senato e alla Camera per il voto di fiducia del Parlamento.

Sono in totale diciassette i dicasteri che faranno parte del Governo Monti. Il presidente del Consiglio avrà l’interim dell’Economia. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sarà Antonio Catricalà, mentre al ministero per lo Sviluppo economico, al quale è stato accorpato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, andrà Corrado Passera, consigliere delegato e Ceo di Intesa San Paolo. Il ministro dell’Interno sarà Anna Maria Cancellieri. Un’altra donna, l’avvocato Paola Severino, andrà al ministero della Giustizia. Il ministro della Difesa sarà l’ammiraglio Giampaolo Di Paola, già capo di gabinetto dello stesso ministero. L’attuale ambasciatore italiano a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, sarà il nuovo ministro degli Esteri.

Al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari opportunità andrà un’altra donna, Elsa Fornero, al ministero dell’Agricoltura Mario Catania e al ministero dell’Ambiente Corrado Clini, già direttore generale del dicastero. Ministro della Salute sarà Renato Balduzzi, Francesco Profumo guiderà il ministero dell’Università, Pubblica istruzione e Ricerca scientifica e Lorenzo Ornaghi sarà ministro della Cultura. Nella prima riunione del nuovo Consiglio dei ministri, Monti proporrà anche la nomina, oltre che di Antonio Catricalà, di cinque ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi agli Affari europei, Piero Gnudi al Turismo e sport, Fabrizio Barca alla Coesione territoriale, Piero Giarda ai Rapporti con il Parlamento e Andrea Riccardi alla Cooperazione internazionale e integrazione.

Il presidente del Consiglio, dopo aver espresso «rispetto e considerazione» per il lavoro svolto dal suo precessore, Silvio Berlusconi, e dopo aver ringraziato il capo dello Stato per il sostegno ricevuto «in ogni istante», ha espresso l’auspicio che il nuovo Governo «possa dare un contributo al rasserenamento e alla coesione», visto che si sta uscendo da una fase in cui ci sono state «difficoltà esasperate tra le forze politiche» e un dibattito «molto, molto vivace fra di esse». Monti ha spiegato che non prenderà in considerazione ulteriori ingressi nell’Esecutivo: la forza del nuovo Governo «dipende dalla capacità di agire e di spiegare il significato della propria azione: è questa la blindatura che cercherò con i miei ministri». «Abbiamo operato in tempi brevi — ha aggiunto — e con serietà. Siamo sicuri di ciò che abbiamo fatto e abbiamo ottenuto molti segnali di apprezzamento dai nostri partner europei. Confido che ciò si tradurrà in un rasserenamento dei mercati».

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