Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Per valorizzare (e salvare)
i luoghi del cuore

Mancano pochi giorni alla conclusione, il 30 novembre, della nona edizione del censimento nazionale dei luoghi da non dimenticare organizzato dal Fai (Fondo ambientale italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Fino al 30 novembre, dunque, sarà possibile votare sul sito www.iluoghidelcuore.it i luoghi più amati: così facendo si contribuirà a tutelarli, a valorizzarli e a salvarli dal degrado e dall’abbandono. Quest’anni Monteleone Sabino partecipa con ben due luoghi: il santuario di santa Vittoria e l’anfiteatro romano. Il primo, crocevia di diverse civiltà e culture, nonché gioiello dell’architettura romanica, necessita di urgenti lavori di consolidamento ed è attualmente chiuso al pubblico. Il secondo luogo, invece, è molto ben conservato: cionondimeno potrebbe essere valorizzato e utilizzato per rappresentazioni teatrali. Normalmente questo anfiteatro non è aperto al pubblico. L’intero sito è gestito dal comune di Monteleone Sabino, che però non possiede sufficienti competenze né le risorse necessarie per valorizzarlo adeguatamente. Per questo motivo l’edizione di quest’anno potrebbe risultare fondamentale sia per la riapertura di questi due gioielli sia, di conseguenza, per il rilancio del territorio. Ai primi tre luoghi classificati verranno destinati rispettivamente cinquantamila, quarantamila e trentamila euro, mentre i luoghi che riceveranno almeno duemila voti potranno comunque presentare una richiesta di intervento sostenuto dal Fai e da Intesa Sanpaolo secondo le linee guida che saranno diffuse nel 2019 dopo l’annuncio dei risultati e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di contributi economici fino a un massimo di trentamila euro. In totale, nel 2019, saranno messi a disposizione quattrocentomila euro. Il Fai — ricordano i responsabili — è nato da un forte desiderio di proteggere la bellezza dell’Italia, per tutelare i luoghi speciali che il mondo invidia, ma anche per dare valore a beni minori troppo spesso dimenticati. Per questa ragione l’attività nel corso degli anni si è diversificata. Non solo, spiegano ancora i responsabili, ci prendiamo cura dei luoghi che ci vengono affidati tramite lasciti e donazioni, ma ci impegniamo anche a far conoscere beni particolari, generalmente non accessibili, aprendoli durante le giornate Fai, e nello stesso tempo cerchiamo di segnalare alle istituzioni i beni più amati dai cittadini che li votano durante il censimento «I luoghi del cuore». Questa poliedrica attività prevede anche la sottoscrizione di convenzioni, riservate agli iscritti al Fai, per ingressi scontati presso tante realtà culturali italiane, siano esse gallerie, teatri, dimore storiche, musei.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE