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Valore dell’informazione

· Intervento della Santa Sede all’Onu ·

«La società ha diritto a un’informazione obiettiva ed è nell’osservanza di una tale esigenza che i media sono al servizio del bene comune». 

Questo il cuore del messaggio dell’arcivescovo Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, in un intervento al Consiglio di sicurezza tenuto ieri, 27 maggio, durante il dibattito sulla protezione dei giornalisti nei conflitti armati.

«Il ruolo dei giornalisti nel fornire informazione non è soltanto uno dei principali strumenti di partecipazione democratica; è anche necessario per sostenere la comunità umana» ha spiegato l’arcivescovo Auza. E proprio per questo, è deplorevole il fatto che decine di giornalisti siano stati uccisi nell’adempimento del loro dovere nelle situazioni di conflitto. I dati parlano chiaro: nel 2014 almeno 69 giornalisti hanno perso la vita e altri 221 sono stati incarcerati. Nel 2015 già 25 giornalisti sono stati uccisi nei principali scenari bellici e altri 156 incarcerati. «Il pericolo è purtroppo un aspetto costante della vita nei conflitti, ma non ci sono scuse per le parti coinvolte di non rispettare e proteggere i giornalisti».

Il testo integrale dell'intervento 

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