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​Vacillano
i colloqui sulla Siria

· ​L’opposizione accusa il Governo di aver ripreso i combattimenti ·

Vacillano i negoziati sulla Siria a Ginevra. La maggiore coalizione dell’opposizione siriana presente in Svizzera ha chiesto una pausa nelle trattative, accusando il Governo di Assad di continuare a bombardare e ad affamare la popolazione delle aree assediate.

L’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura, ha assicurato che lo strappo è soltanto momentaneo e che oggi, venerdì, dovrebbe esserci una nuova riunione per fare il punto sui progressi compiuti nelle ultime settimane. Tuttavia Mosca si è già detta scettica sulla possibilità di una ripresa del dialogo. Lo stop «potrebbe portare alla ripresa di un confronto armato totale in Siria» ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. De Mistura ha ammesso che vi è «un aumento preoccupante» degli scontri, in particolare nella provincia di Aleppo, nonostante la cessazione delle ostilità in vigore dal 27 febbraio scorso. Tuttavia, ha aggiunto, «la tregua tiene in molte aree». In ogni caso, la delegazione dell’opposizione siriana a Ginevra ha chiesto di interrompere i colloqui indiretti «fino a quando il Governo non darà segnali di voler continuare in maniera seria». Negli ultimi giorni intensi combattimenti sono scoppiati in particolare ad Aleppo, dove — secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani (voce dell’opposizione) — almeno ventidue civili sono rimasti uccisi nelle parti della città in mano ai lealisti e ai ribelli. A confermare la gravità della situazione sono diverse fonti di stampa secondo le quali centinaia di malati e feriti siriani sono stati evacuati, insieme alle loro famiglie, da alcune zone assediate.

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19 marzo 2019

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