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Vacilla l’accordo
sul nucleare

· L’Iran pronto a lasciare l’intesa ·

«L’Iran è pronto ad abbandonare l’accordo sul nucleare» se «arriverà alla conclusione che non favorisce gli interessi nazionali». L’annuncio è stato fatto ieri sera dalla Guida suprema iraniana Ali Khamenei, nel corso di un incontro con il presidente Hassan Rohani. Khamenei ha ribadito che la Repubblica islamica non negozierà con gli Stati Uniti un nuovo accordo né emendamenti a quello già esistente. «L’accordo nucleare è un mezzo, non l’obiettivo», e di conseguenza «che trattativa possiamo avere con gli attuali funzionari americani che pubblicamente minacciano gli interessi iraniani? Non ci saranno negoziati a nessun livello con gli Stati Uniti» ha detto la Guida suprema.

Più complesso il messaggio all’Europa. Khamenei ha riconosciuto il ruolo positivo degli europei nella gestione dell’accordo, ma ha anche lanciato un avvertimento ai suoi connazionali. «Non c’è problema a continuare i colloqui con gli europei — ha spiegato il leader — ma allo stesso tempo non dobbiamo avere speranze in loro su questioni come il rilancio dell’economia iraniana». Dovete «dubitare delle loro promesse» ha sottolineato la Guida suprema, riferendosi al «comportamento inadeguato» degli europei sul fronte nucleare e in particolare delle sanzioni. «Devono sapere che ogni azione che intraprenderanno si tradurrà in una adeguata reazione» di Teheran, ha aggiunto Khamenei.

Immediate le reazioni internazionali. «Chiunque ci minacci di scomparsa — ha detto ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu — mette se stesso nello stesso pericolo e in nessuno modo raggiungerà il suo obiettivo». Non desisteremo, ha poi aggiunto, «dagli sforzi per cancellare il cattivo accordo sul nucleare con Teheran. L’esercito continuerà ad agire con totale determinazione contro i tentativi dell’Iran di portare truppe e armi avanzate in Siria».

Sul tema si è fatta sentire anche l’Arabia Saudita, storica rivale dell’Iran. «Riguardo il programma nucleare iraniano e l’accordo su di esso, abbiamo detto sin dall’inizio che è debole e non concepisce misure operative che impediscano all’Iran di continuare con il suo programma nucleare» ha spiegato il ministro degli esteri saudita, Adel Al Jubeir.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato lo scorso maggio il ritiro unilaterale dall’accordo sul nucleare iraniano siglato nel 2015. Trump ha detto di essere pronto a negoziare nuove misure per modificare l’intesa esistente intensificando i controlli su Teheran. L’Europa ha invece deciso di sostenere l’accordo.

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