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la tregua siriana

· Scontri nell’area di Hama ·

Damasco, 8. La prima giornata di tregua nelle “zone cuscinetto” stabilite in Siria dal memorandum di Astana ha registrato scontri armati tra ribelli ed esercito che hanno portato alla morte di almeno 24 persone. I combattimenti sono avvenuti nella provincia di Hama, nel centro del paese. Secondo fonti dell’opposizione, le forze di Damasco hanno perso undici unità mentre tra le file dei ribelli sono rimasti uccisi 13 miliziani.

Palazzi distrutti dai bombardamenti  a Douma (Afp)

L’accordo raggiunto ad Astana sotto la supervisione di Turchia, Russia e Iran individua quattro aree di sicurezza per le quali è prevista una de-escalation militare. Secondo quanto si legge nell’accordo, pubblicato ieri, queste aree sono la provincia di Idlib, nel nord, e parte delle vicine province di Latakia, Hama e Aleppo; alcune zone del nord della provincia di Homs; la regione orientale di Goutha, dove si trova Al Qabun, periferia di Damasco; Daraa e Al Quneytra nel sud. Finora l’accordo — siglato da Russia, Turchia e Iran, con il placet statunitense — non sembra avere avuto grande successo sul terreno: Mosca ha registrato 18 violazioni soprattutto nei territori controllati dai jihadisti legati al cosiddetto stato islamico (Is), negando, d’altra parte, che nella provincia di Hama siano avvenuti combattimenti. Il Cremlino ha fatto sapere che intende aprire un canale di dialogo con Washington per prevenire incidenti.

Intanto, la battaglia imperversa nell’area di Raqqa. Settantasei miliziani dell’Is sono stati uccisi ieri in scontri con le Forze democratiche curde siriane in un villaggio a ovest della città ancora sotto il controllo dei jihadisti. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars, annunciando che le forze curde hanno condotto un’operazione denominata “Eufrate” per colpire le posizioni dell’Is nella provincia di Raqqa, riuscendo a conquistare il villaggio di Sahel Al Khashab dopo quattro giorni di scontri. Pesanti combattimenti sono attualmente in corso tra i curdo-siriani e l’Is nella città di Tabqa. E altri scontri sono in corso tra i combattenti curdi e l’Is nel villaggio di Moshayrefeh, sulle rive dell’Eufrate.

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