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Vacilla la tregua
nella città di Hodeidah

· ​Riad denuncia numerose violazioni compiute dai ribelli huthi ·

Vacilla la tregua a Hodeidah, la città portuale yemenita, d’importanza strategica per la fornitura di aiuti umanitari e risorse a tutto il paese. Secondo la coalizione internazionale a guida saudita che sostiene il governo legittimo del presidente Hadi, i miliziani huthi avrebbero violato per ben 29 volte nelle ultime 24 ore l’accordo sul cessate il fuoco raggiunto, grazie alla mediazione delle Nazioni Unite, negli ultimi colloqui diretti in Svezia. Intanto, il capo degli osservatori dell’Onu in Yemen ha incontrato ieri rappresentanti del governo e ribelli per trovare modi per salvare la tregua in Hodeidah. Le due parti hanno tenuto colloqui separati sotto la presidenza del generale olandese Patrick Cammaert, secondo fonti yemenite. Il primo incontro si è svolto in occasione di un pranzo, mentre il secondo ha dato luogo a discussioni approfondite sull’applicazione della tregua e sui ritiri programmati. La delegazione governativa — hanno riferito le stesse fonti — è arrivata nella città dei ribelli in un convoglio di auto delle Nazioni Unite. La tregua in Svezia sotto l’egida delle Nazioni Unite, tra governo yemenita (riconosciuto dalla comunità internazionale e sostenuto dai paesi del Golfo, con sede provvisoria ad Aden) e gli huthi, riguarda, in particolare, i tre porti sul Mar Rosso di Hodeidah, Ras Isa e Salif e dovrebbe prevedere il ritiro delle forze lealiste e ribelli entro tre settimane. Sul piano umanitario, la situazione resta critica.

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18 febbraio 2020

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