Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Ut unum sint

· Musica ecumenica per la solennità dei santi Pietro e Paolo ·

La solennità dei santi Pietro e Paolo anche quest’anno assumerà, nell’ambito musicale, un colore ecumenico. Infatti, come nel 2012, in questa festa la Cappella Musicale Pontificia Sistina si unì al coro anglicano di Westminster Abbey, nel 2013 a quello luterano di San Tommaso di Lipsia, ora sarà la volta del Coro Sinodale del Patriarcato di Mosca.

Dmitrij Stepanovič Bortnjanskij

Questo progetto, iniziato con Papa Benedetto e portato avanti con forza da Papa Francesco, si avvale dell’arte, punto di arrivo della fede che dialoga con la cultura divenendo plastica e fruibile, per creare ponti di dialogo nella riscoperta delle fonti comuni. La Cappella Musicale Pontificia Sistina non è allora solo un coro che canta alle celebrazioni del Papa, ma attraverso la sua storia, la quotidianità dello studio e della ricerca che solo gli permettono la doverosa professionalità, ha il compito di attuare un autentico servizio ecclesiale nel quale la cultura diventa veicolo di evangelizzazione.

Il Coro Sinodale del Patriarcato di Mosca terrà sabato 28 giugno, insieme alla Cappella Musicale Pontificia, un concerto in Cappella Sistina dal titolo «Ut unum sint. La tradizione musicale dei due polmoni della Chiesa», concerto promosso dalla Segreteria di Stato e offerto ai superiori della Curia Romana e ai capi missione delle ambasciate accreditate presso la Santa Sede. Si ascolterà la “punta di diamante” della musica della Chiesa latina e della Chiesa ortodossa russa. I due cori canteranno insieme, con l’alternanza di direzione dei due maestri, il Tu es Petrus di Palestrina, il Gloria dalla Missa Papae Marcelli di Palestrina, il Te Deum in paleoslavo di Bortnjanskij, lo Stabat Mater di Palestrina e il Credo dalla Missa Papae Marcelli di Palestrina.

La celebrazione eucaristica di domenica 29 giugno, presieduta dal Papa nella basilica di San Pietro con la presenza della delegazione ortodossa e con i due prestigiosi cori che canteranno nuovamente uniti, sarà il segno tangibile di una volontà di camminare insieme cercando di anticipare nella storia quella desiderata unità che tutti cerchiamo e che per dono di Dio forse un giorno realizzeremo.

Massimo Palombella

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 gennaio 2018

NOTIZIE CORRELATE