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Urne più vicine, euro più lontano

· Continua in Grecia l’impasse politica mentre si moltiplicano le voci su una possibile uscita del Paese dalla moneta unica ·

Altra fumata nera, nella frenetica ricerca in Grecia di una coalizione di Governo che possa riportare un po’ di stabilità nel Paese ancora nel caos dopo le elezioni di domenica che hanno provocato il crollo dei due partiti tradizionali. E lo spettro di un nuovo ritorno alle urne a giugno si fa sempre più concreto. Oggi, in base alla legge greca, il presidente della Repubblica affiderà l’incarico di formare il nuovo Governo al leader del terzo partito uscito dalle urne: in questo caso il leader dei socialisti del Pasok Evangelos Venizelos. Ma anche il tentativo del leader del Pasok di formare un Esecutivo di coalizione, a meno di clamorosi colpi di scena, pare destinato a naufragare. Dopo di che non rimarrà altra strada se non il ritorno alle urne. E in Europa sono ormai sempre di più quelli che vedono per Atene un futuro lontano dalla moneta unica.

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14 dicembre 2019

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