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Un’utopia per i giovani

· Papa Francesco alla plenaria della Pontificia commissione per l’America latina ·

E ha raccomandato memoria e discernimento per un apostolato “corpo a corpo”

Memoria del passato, discernimento del presente, utopia del futuro: è questo, per Papa Francesco, lo schema in cui cresce la fede di un giovane. Il Pontefice lo ha indicato ai partecipanti alla plenaria della Pontificia commissione per l’America latina, ricevuti in udienza nella mattina di venerdì 28 febbraio, nella sala Clementina.

Nel discorso pronunciato a braccio il Santo Padre, riferendosi al tema dell’emergenza educativa al centro dei lavori dell’assemblea, ha sottolineato la necessità di individuare i presupposti antropologici della trasmissione della fede. Educare, infatti, non è trasmettere soltanto contenuti e conoscenze ma anche comportamenti e valori. Alle nuove generazioni, ha raccomandato il Papa, va insegnato in particolare a coltivare e a saper gestire l’utopia — un giovane senza utopia è come un vecchio precoce, ha ammonito — tenendo conto che questa deve essere accompagnata dalla memoria e dal discernimento. Da qui l’importanza di favorire l’incontro tra anziani e giovani, che rappresenta la chiave per trasmettere la memoria di un popolo. A questo proposito il Santo Padre ha parlato di un apostolato “corpo a corpo”, indicando l’esigenza di buoni padri spirituali e maestri di discernimento in grado di ascoltare e guidare i giovani.

Al trinomio “memoria, discernimento, utopia” il Pontefice ha accostato, infine, la questione della cultura dello scarto, che costituisce un aspetto importante del contesto sociale in cui si inserisce l’opera di trasmissione della fede. Papa Francesco si è riferito soprattutto alle dimensioni che ha assunto oggi il dramma dell’aborto e ha riproposto il problema dell’“eutanasia nascosta” con la quale gli anziani vengono trattati, di fatto, come “materiale da scarto”. Dal Pontefice anche un richiamo al tema del lavoro, la cui mancanza ha conseguenze devastanti soprattutto sui giovani, assommandosi ai danni provocati dalla diffusione di fenomeni come la dipendenza dalle droghe e dal gioco.

In conclusione il Papa ha invocato un rinnovato impegno di apostolato in grado di coniugare la traditio fidei con la traditio spei. Occorre ridare speranza ai giovani, ha affermato, per evitare che l’utopia si trasformi in disincanto. «I giovani ci aspettano. Non deludiamoli» aveva raccomandato anche nel discorso preparato per l’occasione e consegnato ai membri della Commissione.

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11 dicembre 2019

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