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Un’oasi per i bambini
del Kazakhstan

· ​L’impegno della Chiesa per disabili e orfani ·

 «Guardando le nostre ragazze più grandi che insegnano ai piccoli da poco arrivati al Villaggio dell’Arca, capita di pensare: quanto più bello sarebbe, se al posto di questa ragazza, ci fosse la vera madre di quel bambino. Ma questa è la loro storia e noi siamo entrati nella loro vita proprio per donare ai piccoli una presenza affettuosa e un accompagnamento nella crescita»: è la testimonianza di un operatore dell’associazione “Arca”, guidata dal missionario don Guido Trezzani, che gestisce la comunità del “Villaggio dell’Arca” a Talgar, nei pressi di Almaty, la seconda città più grande del Kazakhstan, dopo la capitale Astana. La struttura accoglie bambini disabili, orfani o con difficoltà familiari ed è stata fondata il 1° giugno del 2000. Il villaggio, si legge in una nota dell’associazione diffusa dall’agenzia Fides, «ha visto in questi 18 anni tanti bambini e ragazzi crescere e iniziare la propria vita adulta, oppure trascorrere solo un breve periodo, che comunque ha concesso alla loro famiglia la possibilità di superare momenti difficili. Nell’anniversario di fondazione, non si è organizzata nessuna particolare celebrazione ma, «come ogni anno — ricorda la nota — si è vissuta la gioia di condividere questo momento con tanti amici, tra i molti che fanno parte della nostra storia».

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19 ottobre 2019

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