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Per uno sviluppo
declinato al femminile

· Presentata la conferenza sulle donne promossa dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace in vista del vertice delle Nazioni Unite ·

Per uno sviluppo declinato al femminile. Ecco l’essenza della seconda conferenza internazionale sulle donne che si apre venerdì 22 a Roma, su iniziativa del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, in collaborazione con l’Unione mondiale delle organizzazioni femminili cattoliche e la World women’s alliance for life and family. 

L’incontro, nella ex Domus Pacis (oggi The Church Village), avrà un tema ben delineato: «Donne verso l’agenda per lo sviluppo post-2015: quali sfide dagli “obiettivi per lo sviluppo sostenibile”?». Il 2015 è difatti un anno cruciale perché all’Onu verrà discussa proprio la «nuova agenda per lo sviluppo» che costituirà il quadro di riferimento per i prossimi quindici anni. Contenuti e obiettivi dell’incontro sono stati presentati giovedì 21 maggio nella Sala stampa della Santa Sede.

Tra i cento partecipanti le donne saranno la grande maggioranza e porteranno, ha spiegato il cardinale presidente Peter Kodwo Appiah Turkson, le esperienze di «contesti culturali e sociali dei cinque continenti, per offrire uno sguardo il più completo possibile sulle principali questioni contemporanee che investono la donna a livello mondiale».

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