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​Università sgomberata a Parigi

· Ma la rivolta studentesca continua in altre città francesi ·

La polizia francese è intervenuta stamattina per togliere il blocco nella sede universitaria di Tolbiac, l’ateneo divenuto simbolo della mobilitazione degli studenti contro la riforma dell’accesso agli studi universitari. Almeno un centinaio di poliziotti sono entrati nella torre di 22 piani a sud di Parigi, occupata dal 26 marzo, e sono stati accolti con lanci di bottiglie di vetro e altri oggetti.

Lo sgombero della sede universitaria (Epa)

Anche i dintorni dell’ateneo sono stati successivamente chiusi alla circolazione. Il ministro degli interni Gérard Collomb ha espresso la sua soddisfazione in un comunicato, sottolineando «il successo di questa operazione condotta in un contesto delicato». Era stato proprio il presidente dell’università Panthéon-Sorbonne Georges Haddad, a richiedere il 9 aprile l’intervento della polizia, preoccupato dal ritrovamento di bombe molotov sul sito. Insieme all’università di Nanterre, già sgomberata nei giorni scorsi, Tolbiac era tra i luoghi simbolo della protesta studentesca.

Da molte settimane tre università francesi su 70 sono totalmente bloccate e una decina di centri su 400 sono occupati da studenti che si oppongono alla riforma, che introdurrebbe a loro avviso una «selezione camuffata». Domenica il presidente della Repubblica Emmanuel Macron aveva ribadito che gli studenti contrari alla riforma erano «prevalentemente minoritari» e denunciato atti di violenza «inammissibili» da parte di «professionisti dei disordini».

Ieri, in diverse località francesi, migliaia di manifestanti hanno organizzato cortei — con alcuni scontri con le forze dell’ordine a Parigi — nell’intento di creare un fronte comune contro le riforme del capo dello stato, allo scadere del suo primo anno di presidenza. Una mobilitazione tuttavia meno seguita del previsto, secondo i dati della polizia e dei sindacati.

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24 agosto 2019

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