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​ Uniti per affrontare
le sfide di un’Europa plurale

· Concluso l’incontro dei segretari generali del Consiglio della Ccee ·

  «L’Europa è oggi più che mai una realtà complessa. E la sua pluralità culturale, economica, politica, sociale e religiosa include anche la necessità di affrontare insieme le sfide»: è quanto scrivono i segretari generali del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) al termine del loro incontro svoltosi a Bucarest su invito della Conferenza episcopale romena.

Dieci anni dopo l’ingresso della Romania nell’Unione europea e dieci anni dopo l’assemblea ecumenica europea di Sibiu, che ha visto nel settembre 2007 riuniti oltre tremila rappresentanti di tutte le Chiese cristiane del continente, i segretari generali si sono incontrati nella capitale romena per parlare dell ruolo della Chiesa, in particolare delle Conferenze episcopali, in un’Europa pluralista.

Secondo i vescovi, in Europa «si sta imponendo una cultura pluralista fortemente marcata dal secolarismo e dall’individualismo. Nonostante ciò la volontà di condividere valori comuni, fondati nella verità, insieme al desiderio di Dio crescono sempre più, specie tra le giovani generazioni. La Chiesa cattolica riconosce nel tempo presente un’opportunità perché possa vivere e testimoniare con rinnovato impegno la gioia del Vangelo di Gesù: quella di un Dio che per amore ha assunto la condizione di essere umano, assicurando all’uomo il suo sostegno anche nei momenti più difficili della sua storia. Nell’accompagnare il pluralismo europeo alla luce del messaggio cristiano, la Chiesa vuole testimoniare quest’amore di Dio per l’uomo».

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22 settembre 2019

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