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In nome di san Vladimir

· Il millenario in Russia, Ucraina e Bielorussia ·

«La venerazione del santo principe Vladimir, fondatore della Rus’, è di fondamentale importanza per i popoli di Russia, Ucraina e Bielorussia, non solo in termini di conservazione della nostra identità nazionale, sulla base dei valori della tradizione cristiana ortodossa, ma anche per rafforzare l’unità della nostra civiltà slavo-orientale, preservando l’integrità dello spazio spirituale e culturale sviluppatosi nei milleventicinque anni successivi al Battesimo della Rus’»: lo ha detto il metropolita di Volokolamsk, Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del patriarcato di Mosca, nell’intervento che ha aperto, martedì scorso, la prima riunione del comitato organizzatore delle celebrazioni per il millesimo anniversario della morte di san Vladimir i di Kiev, avvenuta il 15 luglio 1015.

Il comitato è stato istituito il 20 gennaio dal patriarca Cirillo, il quale, nel luglio 2013, in occasione del 1025° anniversario del Battesimo della Rus’, rivolse un messaggio ai fedeli della Chiesa ortodossa russa sottolineando, in particolare, che «la santa Rus’ è viva finché detiene le scelte fatte dal principe Vladimir, finché mantiene la sua unità spirituale, finché ricorda e onora i nostri comuni santi».

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