Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Unità e rispetto dello stato

· Trump incontra Obama alla Casa Bianca ·

 A meno di ventiquattro ore dalla vittoria elettorale, Donald Trump si reca oggi alla Casa Bianca per incontrare il presidente uscente Barack Obama. «Ho subito chiesto al mio staff di organizzare una serena transizione qui alla Casa Bianca come avvenne tra Bush e me» ha detto Obama, a dimostrazione del profondo senso di rispetto dello stato che contraddistingue queste nuove fasi. «Con il nuovo presidente, al quale ho espresso i miei complimenti, ci sarà la massima collaborazione per il bene del nostro paese» ha detto Obama. «Non nascondo la mia tristezza, ma sono sicuro che non andrà perso il lavoro che abbiamo realizzato in questi anni. La nostra missione era quella di lasciare il paese in condizioni migliori. E l’America è più forte rispetto a otto anni fa».

Il presidente eletto Trump insieme al suo vice Pence (Ap)

All’insegna dell’unità e del dialogo è stato anche l’intervento del candidato sconfitto, la democratica Hillary Clinton. «Dobbiamo accettare questo risultato. Trump sarà il nostro presidente. Gli dobbiamo una mentalità aperta a una chance» ha detto l’ex first lady ed ex segretario di stato, incoraggiando le donne a non arrendersi. «Abbiamo bisogno che voi continuiate a lottare e a tutte le donne, soprattutto quelle più giovani, vorrei dire che nulla mi ha reso più orgogliosa di essere la vostra candidata» ha sottolineato Clinton. Parole molto simili a quelle già usate dall’ex candidato repubblicano, John McCain, sconfitto da Obama nel 2008, quando ammise la sconfitta e incitò il paese all’unità. Sul piano delle reazioni internazionali, da segnalare oggi l’intervento del ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, che ha confermato l’intenzione di collaborare con Trump. «Rispettiamo la scelta del popolo americano. Speriamo che le relazioni tra Russia e Stati Uniti, che attualmente non sono al meglio, migliorino, cosa che va incontro agli interessi dei nostri popoli e dell’intera comunità internazionale» ha spiegato Lavrov. E sempre oggi, Mosca ha ammesso «contatti» con membri del team di Trump durante la campagna elettorale.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE