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Unità
da testimoniare

· Focolari e movimenti cristiani in occasione del sessantesimo dei Trattati di Roma ·

Nonostante le incertezze e i passi falsi degli ultimi tempi, il sogno europeo è sempre possibile. Anzi, oggi più che mai appare doveroso testimoniare che la strada della comunione e della riconciliazione dei popoli del continente resta percorribile. 

È questo il senso delle iniziative promosse da Insieme per l’Europa — la rete di oltre trecento tra comunità e movimenti cristiani di diverse confessioni — in occasione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma. Una commemorazione che, come è noto, farà convergere nella capitale italiana i capi di stato e di governo dell’Unione europea che venerdì 24, alla vigilia della ricorrenza verranno ricevuti in udienza da Papa Francesco. Proprio nella sera di venerdì Insieme per l’Europa promuove, nella basilica romana dei Santi XII Apostoli, una veglia di preghiera ecumenica alla quale è annunciata la partecipazione, tra gli altri, del cardinale presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, Kurt Koch, e del vescovo segretario generale della Conferenza episcopale italiana, Nunzio Galantino. Analoghi momenti di preghiera si terranno in contemporanea in altre 34 città europee, da Lisbona a Szeged, da Bruxelles a Matera.

Scopo dell’iniziativa — viene spiegato in un comunicato del movimento dei Focolari, che di Insieme per l’Europa è uno dei principali promotori — è quello di testimoniare che «comunione, riconciliazione e unità sono possibili tra i popoli del continente». E questo, nonostante il percorso fatto dal progetto europeo negli ultimi anni susciti «dubbi e insicurezze», con il «conseguente rafforzamento di intolleranze e chiusure».

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18 marzo 2019

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