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Unica trama
del terrore

· ​Bruxelles cerca di reagire con una veglia ecumenica nella cattedrale ·

Resta alta la tensione a Bruxelles dove si susseguono i blitz antiterrorismo delle forze di sicurezza in varie zone della città. Quello scattato questa mattina nel quartiere di Bascule era un falso allarme bomba. Lo riferisce il quotidiano «Dernière Heure», sottolineando che è stato fatto brillare uno zaino lasciato incustodito davanti a una profumeria. Per precauzione tutta la zona è stata transennata, gli edifici sono stati evacuati e i trasporti pubblici bloccati. E il giornalista free lance, Faycal Cheffou, è formalmente accusato di terrorismo e strage. Il giudice istruttore ha emanato oggi il mandato d’arresto: Cheffou è stato riconosciuto dal tassista come l’uomo con il cappello del gruppo terroristico all’aeroporto di Zaventem.

Agenti della forze dell’ordine belghe durante un’operazione a Bruxelles (Ansa)

Nonostante la tensione, la città cerca di reagire e di rispondere alla violenza mediante la solidarietà e la preghiera. Con questo obiettivo, lunedì si terrà nella cattedrale una veglia ecumenica a partire dalle 18 in memoria delle vittime degli attentati e per le famiglie colpite. A lanciare l'invito sono stati l'arcivescovo di Malines-Bruxelles, Josef De Kesel; il metropolita Athénagoras del Belgio; il presidente del Consiglio sinodale della chiesa protestante unita, Steven H. Fuite; il presidente del Sinodo federale delle chiese protestanti ed evangeliche, Geert W. Lorein; il presidente del Comitato centrale del culto anglicano, Jack MacDonald. Intanto, il presidente statunitense, Barack Obama, durante il consueto discorso settimanale, dedicato alla lotta per sconfiggere il cosiddetto Stato islamico (Is), rivolgendo prima di tutto un pensiero ai belgi e alle famiglie delle vittime degli attacchi di Bruxelles, ha detto che «il Belgio è un amico e un alleato degli Stati Uniti. E quando si tratta dei nostri amici, l’America copre loro le spalle. Specialmente nella lotta alla piaga del terrorismo». L’America «continuerà a stanare e sconfiggere l’Is», ha proseguito Obama. «Abbiamo colpito i vertici dell’Is e questa settimana abbiamo rimosso permanentemente dal campo di battaglia uno dei loro leader». Nel suo discorso radiofonico il presidente statunitense ha anche sottolineato che l’Fbi è in Belgio a sostegno delle indagini in corso e che è in atto un potenziamento della cooperazione.
E che il terrorismo sia un fenomeno oramai globale lo dimostra l’attacco al cuore dell’Europa. Prima Parigi, poi Bruxelles. Stesso obiettivo — fare più morti possibili — e stessa cellula. Più passano le ore e meglio si definisce un’unica trama del terrore, che dal Belgio si estende alla Francia, ma che presto potrebbe arrivare al capitolo finale. Ne è convinto il presidente francese, François Hollande: la cellula terroristica che ha colpito negli attentati di Parigi e Bruxelles sta per essere «annientata», ha detto ieri, anche se potrebbero essercene altre.  

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