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Un’Europa
povera di strategie

· ​Sul nodo cruciale dell’immigrazione ·

L’emergenza immigrazione mette a nudo i nervi scoperti di un’Europa povera di strategie. Mentre l’Ungheria annuncia il rafforzamento della barriera al confine con la Serbia e in Italia e Francia si registrano circoscritte ma significative tensioni, ancora una volta Bruxelles non riesce a dare risposte convincenti su una serie di temi cruciali: dai ricollocamenti ai rimpatri, dalla riforma del trattato di Dublino alle procedure di registrazione e identificazione. 

Migranti fatti sgomberare dal campo di Calais in Francia (Ap)

L’ultima conferma è arrivata ieri: la Commissione europea è stata costretta a fare marcia indietro e a riconoscere che il ripristino della libera circolazione nell’area Schengen, inizialmente previsto entro la fine dell'anno, richiederà tempi molto lunghi. Austria, Danimarca, Germania, Svezia e Norvegia potranno continuare a presidiare i confini per altri tre mesi. «Purtroppo — ha riconosciuto il commissario per l’immigrazione, Dimitris Avramopoulos — le condizioni che hanno portato alla reintroduzione dei controlli persistono». E questo — ha aggiunto — «nonostante gli importanti passi» compiuti nei mesi scorsi per blindare i confini esterni, come il varo della guardia di frontiera comune.

È dunque difficile non parlare di una sconfitta dell’Europa. Difficile soprattutto perché, nonostante il controverso accordo con la Turchia e la chiusura della rotta balcanica, i numeri non sono per nulla cambiati: gli sbarchi e i soccorsi nel Canale di Sicilia e nel Mediterraneo centrale sono in crescita rispetto all’anno scorso. Bastano pochi dati concreti a dare un’idea della situazione. Questa mattina a Messina sono sbarcati oltre mille migranti e la Guardia costiera ha recuperato sei cadaveri. Ieri sono stati soccorsi al largo della Libia quattro gommoni alla deriva con 500 persone a bordo e tredici cadaveri. Secondo l’Unhcr, sono almeno 3740 i profughi morti nel tentativo di raggiungere l’Europa, poco meno dei 3771 registrati nel 2015.

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18 marzo 2019

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