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Un’etica della responsabilità per la sicurezza nucleare

· Intervento di Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati ·

Traduzione italiana dell’intervento di Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, alla conferenza dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica tenutasi a Vienna il 6 dicembre 2016. Nel suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 25 settembre 2015, Papa Francesco ha esortato la comunità internazionale a «impegnarsi per un mondo senza armi nucleari, applicando pienamente il Trattato di non proliferazione, nella lettera e nello spirito, verso una totale messa al bando di questi ordigni». La promozione della sicurezza nucleare — prevenzione, individuazione e risposta di fronte ad atti criminali o atti non autorizzati e intenzionali che coinvolgono, o attengono a materiale nucleare, altro materiale radioattivo, strutture o attività collegate — è di grande importanza per la Santa Sede. Da un lato, la sicurezza nucleare favorisce la pace e la sicurezza, contribuendo a rafforzare il regime di non proliferazione e il processo tanto necessario verso il disarmo nucleare. Dall’altro, la sicurezza nucleare, che è strettamente collegata alla protezione nucleare e a una “cultura di sicurezza” più ampia, promuove lo sviluppo sociale e scientifico attraverso l’applicazione con scopi pacifici di tecnologie nucleari, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile migliorando l’agricoltura, la gestione delle acque e assicurando la nutrizione e la sicurezza alimentare, il controllo delle malattie infettive e l’impegno a combattere il cancro. La Santa Sede desidera precisare che non ci si può fare illusioni riguardo alla gravità delle sfide che si pongono alla comunità internazionale. Tuttavia, è proprio a motivo di queste sfide legate alla sicurezza nucleare che la Santa Sede desidera ribadire il suo sostegno all’Aiea mentre cerca di svolgere, in modi sempre più efficaci, il suo ruolo indispensabile a difesa della sicurezza nucleare, nell’ambito di un impegno più ampio a rafforzare la cooperazione per la sicurezza.

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11 dicembre 2019

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