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Un'azione necessaria in difesa della libertà religiosa

· Negli Stati Uniti azioni legali di diocesi e istituzioni cattoliche contro le direttive sanitarie ·

Le arcidiocesi di New York, di Washington e di Saint Louis, e una quarantina di altre diocesi, istituzioni e organizzazioni cattoliche (scuole, università, ospedali, agenzie caritative) negli Stati Uniti hanno avviato una serie di azioni legali contro l'amministrazione riguardo l'applicazione della riforma sanitaria. Le controverse direttive prevedono infatti che i piani assicurativi di tutti i datori di lavoro, comprese le istituzioni e le organizzazioni religiose, coprano sia la prescrizione sia la somministrazione di farmaci abortivi e gli interventi di sterilizzazione (quest'ultimi in particolare considerati come «servizi di prevenzione per la salute delle donne») ponendo in essere una grave limitazione della libertà religiosa.
In una nota diffusa dalla Conferenza episcopale, il cardinale e presidente, l'arcivescovo di New York, Timothy Michael Dolan, ha dato sostegno all'iniziativa, ricordando anche come la Chiesa abbia sempre dimostrato la volontà di collaborare con le autorità civili. «Abbiamo cercato di negoziare con l'amministrazione e con il Congresso e continueremo in questo - puntualizza il cardinale Dolan - ma non c'è ancora un punto fermo. Il tempo si sta esaurendo e le nostre preziose attività ministeriali e i nostri diritti fondamentali sono in bilico, quindi dobbiamo ricorrere ai tribunali ora: sebbene la Conferenza episcopale non sia coinvolta direttamente nelle cause, plaudiamo a questa coraggiosa iniziativa promossa da così tante singole diocesi, agenzie caritative, ospedali e scuole in tutto il Paese». Si tratta, conclude il porporato, «di una dimostrazione convincente dell'unità della Chiesa in difesa della libertà religiosa e anche di una grande attestazione della diversità dei ministeri della Chiesa che servono al bene comune e che sono messi in pericolo dalle direttive sanitarie: ministeri per i poveri, per i malati, per coloro che devono essere educati, ministeri rivolti alle persone di qualsiasi fede o che non hanno affatto fede».
Le azioni legali, hanno spiegato alcuni dei promotori, sono state avviate per fare chiarezza su che tipo di assicurazioni sanitarie si debbano prevedere per i lavoratori. Il mandato che ha fissato le nuove linee guida in materia sanitaria viene giudicato incostituzionale, in quanto forza le istituzioni e le organizzazioni cattoliche (ma anche quelle affiliate ad altre religioni) a violare i principi morali e religiosi in tema di tutela della vita. Le azioni legali sono avviate in dodici tribunali di otto Stati più il Distric of Colombia.

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25 agosto 2019

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