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Per un’amicizia ecumenica

· Incontro di giovani asiatici ·

«L’amicizia con Cristo chiama i cristiani a un ruolo nuovo in Asia: devono aiutare a comprendere quanto le religioni siano importanti per la costruzione del dialogo, della cooperazione, della pace»: con queste parole è stato definito l’incontro Together towards Justice and Peace: Walking the Talk in a Multi-Religious World che si è svolto nei giorni scorsi a Siam Reap, in Cambogia.

L’incontro, promosso dal World Council of Churches (Wcc), ha dato inizio al programma Youth in Asia Training for Religious Amity (Yatra), con il quale si vuole favorire il dialogo ecumenico e interreligioso tra i giovani in una prospettiva che si è venuta definendo nell’ultima Assemblea generale del Wcc, che si è tenuta a Busan, in Corea del Sud, dal 30 ottobre all’ 8 novembre 2013.

La preghiera, con la quale si è aperto l’incontro, si è tenuta presso il Metta Karuna Reflection Centre, fondato e diretto da suor Denise Coghlan, che ha lavorato attivamente al progetto per la rimozione e per il bando delle mine, progetto che ha ottenuto il Nobel per la pace nel 1997 e che è stato continuamente ricordato nel corso dell’incontro, anche grazie a testimonianze di cristiani che hanno dedicato la loro vita alla lotta contro le mine in ogni parte del mondo. L’incontro, al quale hanno preso parte giovani cristiani di diciannove Paesi asiatici, dall’India dal Giappone, dal Nepal a Timor Est, si è articolato in riflessioni teologiche sulle istanze del dialogo ecumenico e interreligioso, momenti di lettura e di commento alle Sacre Scritture, presentazioni dei più recenti documenti ecumenici e della situazione geopolitica in Asia, testimonianze di esperienze di dialogo ecumenico, di cooperazione interreligiosa, di costruzione della pace. Grazie a questa struttura è stato possibile cogliere quanto siano diverse le esperienze delle comunità cristiane da Paese a Paese, nella stessa Asia, anche solo nella realizzazione di un dialogo interreligioso o nel proporre alcune istanze, come la costruzione della pace a partire dalla riconciliazione delle memorie, mentre appare forte e radicato un cammino ecumenico nel quale la Chiesa aattolica è pienamente partecipe.

Riccardo Burigana

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13 dicembre 2019

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