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Un’altra tragedia
nell’Egeo

·  Quattro donne e un bambino annegati nel naufragio di un barcone salpato dalla Turchia ·

Nuova tragedia nell’Egeo. Almeno cinque persone, quattro donne e un bambino, sono annegati questa mattina nel naufragio di un barcone di migranti che cercava di raggiungere l’isola greca di Samos dalle coste turche. A diffondere la notizia sono state fonti della Guardia costiera greca. Altre cinque persone che erano a bordo (due donne, un altro bambino e due uomini) sono riuscite a salvarsi. Le autorità stanno proseguendo nelle ricerche di eventuali dispersi.

Un bambino con gli aiuti distribuiti nel campo greco di Idomeni (Epa)

È solo l’ultimo episodio di una lunga scia di morte che segna ormai da tempo il Mediterraneo. E a pagare il prezzo più alto sono i bambini. Secondo l’organizzazione Save the Children, «sono 2.800 i minori migranti arrivati in Italia via mare; sono adolescenti, spesso poco più che bambini, che hanno affrontato il loro viaggio da soli, e che portano sulle spalle un carico di sofferenza più grande di loro. Molti hanno contratto anche un debito di viaggio per venire qui». I rappresentanti dell’organizzazione sottolineano: «È indispensabile che venga accertata al loro arrivo la minore età dei bambini; sembra una banalità ma è un elemento così importante e che spesso viene lasciato al caso; poi c'è la nomina del tutore, che è la figura principale per i minori, e speso avviene troppo tardi o fatto in modo non accurato».

E intanto, a Taranto, una bambina somala di tre anni, arrivata nel centro di identificazione insieme con la madre e il fratello, affetta da idrocefalia acuta è stata operata di urgenza all’ospedale Santissima Annunziata. Ad accorgersi delle condizioni critiche della piccola, che era in coda per le procedure burocratiche, è stato il sindaco di Taranto, Ipazio Stefano, che è anche pediatra e presta servizio come volontario. Dopo aver visitato la piccola e compreso la gravità della situazione, Stefano ha disposto il ricovero.

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