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Un’alternativa a Facebook

· Nasce Salam Network World per i credenti musulmani ·

Si chiama «Salam Network World» ed è destinata, secondo i promotori, a essere un’alternativa ai social network come Facebook. L’iniziativa è stata presentata lunedì scorso, a Istanbul, nel corso di una conferenza stampa, da un folto gruppo di leader islamici provenienti da Turchia, Russia, Indonesia, Kuwait, Kazakhstan, Arabia Saudita e Spagna. I partecipanti hanno dato il loro appoggio a questo progetto perché ritengono che i contenuti di Facebook non siano conformi alla religione musulmana e quindi non adatti al loro pubblico di riferimento.

Secondo Ahmed Azimov, vice presidente e fondatore del social network, «Salam Network World ha come obiettivo principale di unire i giovani musulmani in una visione comune ai sani valori dell’islam, e di diffondere notizie e informazioni che non offendono il mondo musulmano».

Il presidente del consiglio di amministrazione di «Salam World», il russo Abdul-Vakhed Niyazov ha sottolineato la grande partecipazione di rappresentanti della élite islamica di quasi quaranta Paesi. «Il progetto — ha spiegato Niyazov — comprenderà non solo un social network, ma anche notizie, informazioni, approfondimenti, opportunità di shopping “halal” (secondo i precetti dell’islam) attraverso la rete. Inoltre, offrirà opportunità per investimenti destinati alle imprese di carattere islamico, dibattiti teologici e consulenza ai giuristi musulmani. La nostra iniziativa — ha proseguito — è ancora in fase di sviluppo e molto probabilmente sarà operativa dal mese di agosto di quest’anno».

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Malaysia, Mahathir Mohamad, che attraverso un messaggio video ha assicurato il suo sostegno alla «Salam Network World». Pieno appoggio anche dai leader dei due gruppi politici e religiosi più influenti dell’Indonesia, il «Nahdatul Ulama» e il «Mohammadiya», che insieme contano novanta milioni di seguaci.

Il direttore del consiglio per le relazioni americano-islamico, Nihad Awad, ha sottolineato che «il ruolo svolto da Facebook nelle rivoluzioni della cosiddetta “primavera araba” ha spinto i promotori di Salam World a creare un’alternativa. Il nuovo social network darà il via a una “seconda fase”, ma non avrà contenuti politici come Facebook».

Mohamed Tareq Suweidan, leader del movimento dei Fratelli musulmani in Kuwait e amministratore delegato della rete televisiva religiosa, «Al Risalah», ha sottolineato che «Salam Network World, tra le altre cose, ha l’obiettivo di formare e modificare i gusti e le preferenze degli utenti al fine di soddisfare al meglio l’ideologia islamica».

La sede di «Salam Network World» sarà a Istanbul, ma i promotori prevedono l’apertura di altre due sedi a Mosca e al Cairo.

Un’iniziativa simile riservata ai «veri musulmani» era già stata lanciata a maggio del 2010 in Pakistan. La piattaforma, denominata «Millat Facebook» è una community dedicata alle persone di religione musulmana, in netto contrasto con Facebook, contenitore, — secondo i proprietari del sito — di «blasfemie e bestemmie contro Maometto». Secondo gli ideatori, «Millat Facebook» in due anni ha raccolto più di 1,6 milioni di utenti.

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