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Un’agenda chiara per la Siria

· Dai colloqui tra governo e opposizione a Ginevra ·

«C’è un’agenda chiara» su tutti i punti cruciali della crisi siriana. Questo, nelle parole dell’inviato dell’Onu, Staffan de Mistura, è il principale risultato della quarta sessione di colloqui tra governo e opposizione siriani che si è conclusa ieri a Ginevra. 

L’aula di una scuola distrutta da una bomba  a Duma nei pressi di Damasco (Reuters)

De Mistura ha detto di aspettarsi che «governo di Damasco e opposizioni perseguano la chiara tabella di marcia enunciata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per giungere a scrivere insieme una bozza di costituzione entro dodici mesi e di tenere libere e giuste elezioni sotto la supervisione Onu entro un ulteriore anno e mezzo». De Mistura ha anche annunciato l’intenzione di invitare al più presto le parti di nuovo nella città svizzera per una ulteriore tornata di negoziati di pace. «Il treno è pronto, è nella stazione» ha detto il diplomatico italo-svedese. «Credo che ora abbiamo un’agenda chiara davanti su quattro aree di discussione, compresa una sulla richiesta di Damasco contro il terrorismo». Il documento finale, composto da dodici punti, è stato siglato da tutte le delegazioni presenti.

Poco prima della conclusione ufficiale dei colloqui un esponente dell’opposizione siriana, Nasr El Hariri, aveva detto ai giornalisti che la tornata di trattative, non ancora conclusa, «non aveva prodotto risultati chiari», ma aveva comunque ottenuto «progressi maggiori rispetto a quelle precedenti». Fra questi, l’aver affrontato per la prima volta il tema della transizione politica e quindi il futuro della attuale leadership. Era la quarta volta che le delegazioni di governo e opposizione tornavano nella città svizzera sotto l’egida di Onu e Russia per prolungare il cessate il fuoco e cercare una soluzione alla crisi. Sul terreno, intanto, la situazione è critica. Fonti militari di Mosca hanno registrato undici violazioni del cessate il fuoco nelle ultime 24 ore, di cui sette nella provincia di Latakia, due in quella di Hama e due in quella di Damasco.

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