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Una vita a zigzag

· Intreccio di culti e traffico di taxi nello Sri Lanka ·

«Ayubowan presidente Xi Jinping», si legge nei giganteschi cartelloni ai bordi delle congestionate strade di Colombo città.

La calorosa accoglienza al presidente cinese è ben meritata: la Cina è il più grande investitore dell’isola del dopoguerra: autostrade, centrali elettriche, perfino un aeroporto. Lo scrive il nostro inviato a Colombo Cristian Martini Grimaldi aggiungendo che l’autostrada che ho appena percorso in autobus dal Bandaranaike International Airport è stata asfaltata solo pochi mesi fa, anche questa finanziata da Pechino. «Ai bordi delle strade hanno fatto pulizia di centinaia di catapecchie, e in previsione della visita del presidente cinese hanno perfino messo enormi vasi pieni di fiori agli incroci più importanti», mi dice con un bonario sorriso il businessman singalese seduto nell’autobus accanto a me.

Ma se lo Sri Lanka oggi deve molto, economicamente, agli aiuti che vengono dalla Cina, in passato la più grande influenza culturale ed economica è venuta dall’Occidente e questo vale anche per la religione.

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11 dicembre 2019

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