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Una vita spesa per la carità

· Il 5 novembre 1964 fu al concilio il “giorno della povertà” ·

Nel 1947 Norris divenne il primo direttore europeo dei Catholic Relief Services (Crs), iniziando un servizio quasi trentennale per l’agenzia. Tra i molti contributi al Crs vi sono due firme di appelli nazionali, l’Annual Thanksgiving Clothing Drive e l’Annual Lenten Rice Bowl Campaign.

Stabilitosi prima a Francoforte e poi a Ginevra, Norris vide di persona la sofferenza e la disperazione di gente lasciata senza casa, sfollati o profughi a causa della guerra e del conseguente sconvolgimento sociopolitico. Su richiesta di Pio XII, Norris lavorò molto vicino al sostituto della segreteria di Stato Giovanni Battista Montini nella formazione della International Catholic Migration Commission, della quale Norris fu presidente per un quarto di secolo. La commissione lavorò per orientare i rifugiati verso Paesi cattolici poco popolati, specialmente in America latina. 

James J. Norris e Papa Paolo VI

Alla fine degli anni Cinquanta, Norris si rese conto che l’indirizzo del Crs andava al di là della preoccupazione verso l’Europa e i rifugiati, estendendo la sua prospettiva fino a comprendere tutta la sfera della povertà e dello sviluppo sociale in tutto il mondo. Il suo amico, monsignor Montini descriverà questa trasformazione nella sua enciclica Populorum progressio affermando che «lo sviluppo è il nuovo nome della pace».

Dopo la sua elezione come successore di Giovanni XXIII, il 21 giugno 1963, Paolo VI annunziò la sua intenzione di continuare il concilio. Il 13 settembre seguente, su richiesta dei padri conciliari, nominò dieci uditori: l’unico nordamericano fu James Norris.

Nel concilio Norris fu incluso nel “gruppo sulla povertà”. Uno del gruppo, il cardinale Benjamín de Arriba y Castro, arcivescovo di Tarragona, aveva già pronunciato un intervento proponendo la creazione di un Segretariato della povertà al livello più alto della Chiesa. La proposta ebbe successo e portò all’istituzione, il 5 novembre 1964, di un “giorno della povertà” nell’ambito dello stesso concilio. Norris fu scelto dal gruppo per introdurre la discussione sul paragrafo 24 dello schema conciliare Sulla Chiesa nel mondo moderno.

Nel suo impeccabile latino, Norris propose la creazione di un dicastero nella Curia romana che coordinasse gli sforzi della Chiesa contro la povertà nel mondo. «Oso proporre — Audeo proponere nell’originale — che da questo concilio ecumenico esca una chiamata all’azione che comporti la creazione di una struttura che inventi quali istituti, contatti, forme di cooperazione e di condotta la Chiesa possa adottare per assicurare la piena partecipazione cattolica nella lotta mondiale alla povertà».

Il suo intervento fu storico. Una settimana dopo, Papa Paolo VI presiedendo la messa in rito bizantino, depose simbolicamente la sua tiara sull’altare della basilica di San Pietro come dono per i poveri del mondo. Fece ciò — disse — «in risposta alle molte gravi parole pronunciate in questo concilio ecumenico sulla miseria e la fame nel mondo moderno». Da quel giorno nessun Pontefice ha usato la tiara papale.

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