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Una storia rimossa

· Marianna d’Asburgo-Lorena e le radici del femminismo ·

La vita, eccezionale, di un membro della casa d’Asburgo regnante nell’impero austroungarico è stata relegata nell’ombra per secoli perché donna e perché coinvolta nella fondazione di ordini religiosi. Si tratta di Marianna, sorella dell’imperatore d’Austria Francesco II.

Ingresso dell’Imperatore Francesco I d’Austria in Vienna il 16 luglio 1814 dopo la pace di Parigi (1828)

Ora, grazie allo studio rigoroso e preciso di Eva Fontana Castelli, ricco di carteggi inediti e molti documenti (Marianna d’Asburgo-Lorena, protagonista di una storia rimossa 1770-1809, San Pietro in Cariano, Gabrielli, 2015, pagine 343, euro 23) ritorna alla ribalta e costringe a ripensare alcuni nodi intriganti: la libertà della donna, il rapporto della casa regnante con la Chiesa, il significato di un carisma fondazionale.

L’arco di vita di Marianna, nata a Firenze nel 1770 e morta in esilio nel 1809 a Neudorf — ultima propaggine ungherese dell’Impero — si dispiega per soli 39 anni ma si interseca con protagonisti di ardue vicende ecclesiastiche: il Papa Pio VI, Niccolò Paccanari, Leopoldina Naudet, la fondazione delle dilette e dei padri della fede. Lo scrive Cristiana Dobner aggiungendo che figlia del granduca di Toscana Pietro Leopoldo, che diventerà l’imperatore Leopoldo III, e di Maria Luisa Borbone, Marianna ricevette un’educazione raffinata, pari a quella dei fratelli maschi e impartita, per volere del genitore, con metodi moderni e innovativi che escludevano del tutto le punizioni corporali.

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24 maggio 2019

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