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Soluzioni per i profughi siriani

· Appelli del cardinale patriarca di Antiochia dei Maroniti e di Caritas Libano ·

Una rapida soluzione al dramma dei profughi siriani in Libano è stata sollecitata dal cardinale patriarca di Antiochia dei Maroniti, Béchara Boutros Raï, in occasione di una conferenza tenuta presso la sede Onu di Ginevra sul tema della presenza dei cristiani, della pace e del futuro nel Vicino Oriente. 

Il milione e oltre di rifugiati in Libano, vittime del conflitto siriano, non possono più attendere una soluzione al dramma che stanno vivendo.

L’iniziativa del patriarca maronita è stata rilanciata anche dal presidente di Caritas Libano, padre Paul Karam, il quale, in una dichiarazione all’agenzia Fides, ha sottolineato come «il numero di rifugiati siriani in territorio libanese ha raggiunto una soglia insostenibile per il Libano, pari al 25-30 per cento della popolazione presente sul territorio nazionale. Le potenze globali e regionali, invece di fornire armi a chi uccide, dovrebbero concentrare i propri interventi su questa emergenza». Per padre Karam, «in Siria ci sono ampie regioni non interessate dal conflitto, dove possono essere attrezzati dei campi profughi o dei presidi di soccorso e assistenza, anche nella zona frontaliera tra Libano e Siria. Così, con il sostanziale intervento della comunità e degli organismi internazionali, si potrebbero gestire processi ed emergenze che adesso appaiono fuori da ogni controllo».

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20 ottobre 2019

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