Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Una sfida
rivoluzionaria

· Come la Compagnia di Gesù guarda al tema dell’ecologia ·

Oggi sappiamo bene che la Terra è in pericolo a causa dell’azione umana e che il nostro destino è legato alla vita sul nostro pianeta. Siamo di fronte a una sfida di civiltà. Il paradigma del consumo crescente basato su un modello produttivo insostenibile costituisce una minaccia per tutti gli esseri del pianeta. Ma non abbiamo ancora trovato un altro paradigma, sostenibile, che generi posti di lavoro per le persone e i beni necessari per tutti, in particolare per i più poveri. Ci troviamo quindi a un bivio.

Nella Compagnia di Gesù la preoccupazione per l’ecologia è recente, sebbene ci siano stati dei precedenti. Già nel 1983, la Congregazione generale (Cg) 33 citava la maniera in cui gli esseri umani stavano distruggendo la natura creata, qualcosa legato al disprezzo dell’amore creatore. Nel 1999, il Segretariato per l’apostolato sociale pubblicava il documento Viviamo in un mondo frantumato. Riflessioni sull’ecologia. Più recentemente, nel 2008, la Cg35 ha parlato della riconciliazione con la creazione come di un aspetto essenziale della nostra missione di riconciliazione tra Dio e gli esseri umani. Sottolineava come la massiccia distruzione dell’ambiente minacciasse il futuro della Terra. Nel 2011 è apparso un altro documento, Ricomporre un mondo frantumato, accompagnato da una lettera del padre generale nella quale si chiedeva un cambiamento dei cuori, grati a Dio per il dono della creazione e disposti a intraprendere un cammino di conversione.

di Patxi Álvarez

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 settembre 2018

NOTIZIE CORRELATE