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Una sfida alla coscienza cristiana

· Il dramma dei bimbi russi abbandonati al centro del Convegno interconfessionale di San Pietroburgo ·

Anche la Chiesa ortodossa russa sta concentrando la sua attenzione sulla famiglia. Mercoledì scorso, a San Pietroburgo, durante la riunione del Comitato consultivo interconfessionale cristiano, il metropolita di Volokolamsk, Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del patriarcato di Mosca, ha sottolineato che «il futuro del nostro Paese dipende in gran parte da quanto i cittadini, come un tempo, sappiano amare i loro figli e creare famiglie forti, e siano in grado di prendersi cura dei bambini abbandonati».

Quello degli orfani (e degli adolescenti lasciati in istituto da genitori incapaci di accudirli) è una questione assai sentita in Russia, recentemente anche al centro di polemiche legate alle richieste di adozione provenienti dall’estero. Non un caso quindi che il tema dell’assemblea sia stato la crisi della famiglia e il titolo della relazione di Hilarion “Il problema degli orfani. Una sfida alla nostra coscienza cristiana”. Per il bene delle generazioni future — ha detto il responsabile ortodosso — «dobbiamo alzare la voce in difesa dei tradizionali principi dell’etica familiare, utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione, attraverso un lavoro pastorale, educativo, diaconale, e all’interno delle organizzazioni internazionali».

di Giovanni Zavatta

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25 agosto 2019

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