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Una risposta non retorica ai profughi

· Dichiarazione dei vescovi della Papua Nuova Guinea ·

La questione dei profughi e dei richiedenti asilo nella Papua Nuova Guinea e nella vicina Australia sta diventando sempre più complicata e difficile da gestire.

Nei giorni scorsi, la Conferenza episcopale di Papua Nuova Guinea e delle Isole Salomone ha espresso profonda preoccupazione per le sorti di migliaia di persone innocenti. «È necessario dare una risposta autenticamente umana all’annosa questione dei profughi. I richiedenti asilo — si legge in una dichiarazione dei vescovi, diffusa dall’agenzia Fides — sono esseri umani che meritano rispetto e il riconoscimento della loro dignità». Nella nota, i presuli si dicono «costernati nell’apprendere dei recenti disordini nel centro di detenzione a Manus Island», dove un immigrato iraniano è morto e altri sono rimasti feriti.

Anche l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha espresso profonda preoccupazione per i recenti sviluppi nell’isola di Manus. L’agenzia dell’Onu, infatti, sta discutendo dell’accaduto con il Governo australiano e ha accolto favorevolmente l’impegno di quest’ultimo a far luce sulla vicenda.

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09 dicembre 2019

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