Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Una risposta di fede alle sofferenze dell’uomo

· Il saluto del cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga ·

All’inizio dell’udienza il cardinale presidente Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga ha salutato il Pontefice a nome dei presenti. Ecco una nostra traduzione delle sue parole pronunciate parte in spagnolo e parte inglese .

Beatissimo Padre,

con gioia e speranza siamo oggi alla sua presenza, noi partecipanti alla XIX assemblea generale di Caritas Internationalis che celebra inoltre il suo sessantesimo anniversario. Ringraziamo molto per la possibilità di questa udienza e specialmente per le parole del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santità, che ci ha onorati presiedendo la nostra Eucaristia iniziale, come anche per le parole degli altri cardinali che ci hanno accompagnato nelle nostre giornate a Roma e del predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa.

In un mondo che rinuncia a sognare e che non crede all’utopia nel suo significato più autentico, Caritas Internationalis ricorda l’episodio di Giuseppe venduto dai suoi fratelli a dei mercanti. La motivazione di questo crimine fu: «Ecco, il sognatore arriva... Uccidiamolo». Un mondo anche quello di oggi che vive intrappolato nell’idolatria del materialismo e dell’iniquità che vuole uccidere gli ideali e i sogni. Seguendo le sue indicazioni, Santo Padre, abbiamo sognato e continuiamo a sognare una sola famiglia umana nella quale non esista povertà.

Nel 1951 su impulso del venerabile Papa Pio XII e del suo collaboratore, l’allora monsignore Giovanni Battista Montini, siamo nati come un piccolo treno di 13 vagoni. Oggi, sessant’anni dopo, l’espresso della Carità è un treno ad alta velocità formato da 165 Paesi che si trova proprio laddove ci sono sofferenza e dolore, sia per catastrofi naturali o per situazioni di guerra, di violenza civile o di violazione dei diritti umani.

Sessant’anni dopo la creazione di questa meravigliosa confederazione, nel 2004, il suo predecessore, il beato Papa Giovanni Paolo II, ci ha concesso la personalità giuridica pubblica.

Le siamo grati per averci ricevuto oggi, ma le siamo ancora più grati per la sollecitudine dottrinale e pastorale che offre alla Caritas, in particolare nel senso di agape e diakonia, attraverso il suo insegnamento.

Santo Padre, lei conosce le sofferenze del mondo. Conosce le sofferenze tra le persone. Conosce le sofferenze nella Chiesa. La Caritas è una risposta piena di fede data quotidianamente a tali sofferenze. Attraverso il volto del personale e dei volontari della Caritas, l’amore di Gesù va ben oltre ogni confine e frontiera.

La Caritas è d’aiuto concreto nei disastri e nelle situazioni di bisogno: di recente in Giappone, prima ancora ad Haiti e in Pakistan, e ancora in Costa d’Avorio e ora in Nord Africa. Ovunque sia necessario un segno dell’amore di Dio, c’è e ci sarà la Caritas.

«La carità è amore ricevuto e dato»: questa è la sintesi della Deus caritas est , condivisa con noi anche nella sua enciclica Caritas in veritate .

«La carità è amore ricevuto e dato». Questo è anche il titolo di un libro di riflessioni che ho offerto alla Caritas Internationalis in occasione del suo sessantesimo anniversario.

Santo Padre, le chiediamo di continuare ad accompagnarci così da vicino come ha fatto in questi ultimi mesi e soprattutto durante l’assembela generale. Contiamo sulla sua guida sicura e sulle sue preghiere.

Per una grazia speciale della Divina Provvidenza, il nostro sessantesimo compleanno coincide con il sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Desideriamo porgerle anticipatamente le nostre felicitazioni e i nostri auguri, chiedendo al Signore di continuare a rafforzarla con salute e saggezza. Con grande fede e speranza le chiediamo la sua parola e la sua benedizione apostolica.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE