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Una risposta comune al rischio
del fondamentalismo e della paura

· ​Incontro del presidente Hollande con i rappresentati delle comunità religiose in Francia ·

Il cardinale André Vingt-Trois insieme con rappresentanti di diverse comunità religiose al termine dell’incontro all’Eliseo (Afp)

Il ruolo fondamentale delle religioni come modelli di incontro e di fraternità è stato ribadito durante l’incontro del 5 gennaio tra il presidente della Repubblica François Hollande e i rappresentanti delle principali comunità di fede in Francia. Un colloquio durato due ore nel palazzo dell’Eliseo; uno scambio di auguri all’inizio del nuovo anno ma anche un’occasione per riaffermare, alla luce degli attentati terroristici che hanno colpito la Francia nel corso del 2016, l’impegno contro il rischio del fondamentalismo, alimentato dalla paura dell’islam radicale e dalla spinta identitaria. E, dal momento che il tema della religione si sta inserendo sempre più nei dibattiti che precedono le elezioni presidenziali, si è anche parlato della difesa di una laicità rispettosa delle fedi e dell’esercizio del culto. Al termine dell’incontro, svoltosi a porte chiuse, nel cortile d’onore dell’Eliseo, i responsabili delle comunità religiose hanno preso la parola dinanzi alla stampa. «Il presidente uscente ci ha manifestato il suo interesse e la sua stima per il modo in cui le diverse religioni hanno contribuito a reagire nel contesto legato agli attentati», ha dichiarato il cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi. Il pastore François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia, si è a sua volta rallegrato per il fatto che il capo di stato abbia riconosciuto «quanto le parole dei responsabili religiosi abbiano contribuito alla concordia nel paese, che avrebbe potuto cedere all’esasperazione o magari cadere in una crisi molto più grave». Intervistato dal nostro giornale, Clavairoly ha ammesso di avere constatato un «cambiamento di atteggiamento in Hollande dopo gli attentati del 2015 e 2016: il presidente ha compreso sempre più l’importanza delle religioni, del loro messaggio di concordia, di unità e di fraternità».

da Parigi
Charles de Pechpeyrou

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