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Una preghiera per la Siria

È iniziata con una preghiera per la popolazione siriana la riunione di giovedì mattina della Congregazione per le Chiese Orientali, impegnata da martedì 19 nei lavori della plenaria. L’ha guidata il cardinale prefetto Leonardo Sandri, durante la messa celebrata nella cappella del Coro della basilica di San Pietro. Una preghiera che il porporato ha poi ricordato anche nella Sala del Concistoro del Palazzo apostolico, dove Papa Francesco ha incontrato i patriarchi e gli arcivescovi maggiori delle Chiese orientali cattoliche. Presente anche l’arcivescovo Pietro Parolin, segretario di Stato.

Nella sua omelia il cardinale Sandri aveva sottolineato la gioia per il momento vissuto insieme, nel quale «i capi e padri di tutte le Chiese Orientali cattoliche, con cardinali e vescovi della Chiesa latina, celebrano, come fratelli, la liturgia della Chiesa di Roma. Si lasciano così guidare dallo Spirito Santo che ne plasma la varietà per comporre sempre più perfetta l’unità, affinché dalla comune testimonianza di vicendevole amore il mondo creda».

Poi riferendosi al luogo scelto per la celebrazione, nella cappella in cui sono conservate le reliquie di un grande padre d’oriente, san Giovanni Crisostomo, il porporato ha sottolineato l’insegnamento da lui ereditato. Giovanni Crisostomo «ci fa subito pensare — ha evidenziato il cardinale Sandri — alla Terra Santa e in particolare all’amata Siria. Così nel cuore fiorisce accorata la supplica perché torni presto la pace e sia ovunque sicura. Siano finalmente sereni i giorni e le notti, specie per i tanti innocenti, coinvolti in un turbine di dolore senza fine. Ai santi d’Oriente, all’apostolo Pietro, come a Paolo, che sulla via di Damasco ricevette la luce della fede cristiana, affidiamo la nostra preghiera per la stremata popolazione siriana», ha concluso.

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16 dicembre 2019

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