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Con occhi diversi

· Tremila numeri della rivista «Vida Nueva» ·

Per una pubblicazione settimanale come la rivista «Vida Nueva» arrivare a pubblicare il numero tremila è una piccola prodezza. L’avvenimento è stato celebrato a Madrid alla presenza del presidente della Conferenza episcopale spagnola, cardinale Ricardo Blázquez Pérez, dell’arcivescovo della capitale spagnola Carlos Osoro Sierra e di altri prelati, quali l’arcivescovo emerito di Mérida-Badajoz, Antonio Montero Moreno, uno degli “inventori” di questo progetto editoriale all’interno del gruppo Ppc (Promoción popular cristiana). Nel numero mille di «Vida Nueva», pubblicato nell’ottobre 1975 (vent’anni dopo la chiusura del concilio Vaticano II), l’allora direttore, il sacerdote José Luis Martín Descalzo, nel definire l’identità della rivista, scriveva: «Vida Nueva ama appassionatamente il Papa, tutti i Papi e, più concretamente, ama oggi Paolo vi. È evidente che per noi la parola di Paolo VI è oggi guida fondamentale come lo furono un tempo la parola di Pio XII e quella di Giovanni XXIII. La nostra rivista sa che i vescovi che guidano la nostra Chiesa — ieri e oggi — sono i legittimi pastori posti da Dio per condurla. I vescovi sanno inoltre che possono contare su ben più che la nostra obbedienza: noi offriamo loro la nostra collaborazione. Collaborazione che si esprime a volte con il plauso, a volte con il silenzio e alcune volte, forse, anche con una certa critica».

Martin Luther King (1963)

L’allusione a Paolo vi era d’obbligo visto che «Vida Nueva» è stata sempre considerata parte essenziale del rinnovamento conciliare della Chiesa spagnola e della trasformazione politica che il Paese ha vissuto dalla dittatura del generale Franco fino alla transizione verso la democrazia, nella quale Giovanni Battista Montini giocò un ruolo importantissimo, da alcuni ignorato.

Vent’anni dopo, nel 1995, nell’editoriale del numero duemila, si sottolinea che la sua linea direttiva «si colloca in continuità con la dottrina del Vaticano ii, laddove il popolo di Dio crede, spera, ama e si converte nella “luce delle genti”, Vida Nueva non è né più né meno che uno specchio di questa Chiesa che si avvicina anch’essa al terzo millennio».

Insediati negli anni 2000 ormai da tre lustri, è arrivato — nell’agosto 2016 — il numero tremila, e la fedeltà al carisma fondazionale rimane intatto. Ne dà testimonianza in questo modo lo stesso editoriale: «Soltanto affrontando gli obblighi nei confronti dell’attualità e partendo da un impulso dinamico, è possibile esercitare un giornalismo di denuncia, una voce nella Chiesa che sia allo stesso tempo impegnata con il Vangelo ma anche indipendente, aliena da qualsiasi servilismo e proselitismo, perché Vida Nueva ha inscritte nel suo dna la creatività evangelica e la comunione ecclesiale, ciò che serve per andare in prima linea e aprire nuovi sentieri».

Questi nuovi sentieri l’hanno portata ad attraversare l’Atlantico e a lanciare edizioni in Colombia, Messico e nell’America del Cono Sud; al lancio di quest’ultima ha partecipato l’arcivescovo di Buenos Aires, cardinale Jorge Mario Bergoglio. E dell’odierno Papa Francesco sono le parole che aprono il frontespizio di questo numero tremila: «Questa vita nuova permette di guardare alla realtà con occhi diversi». Questo disse il Santo Padre nella celebrazione penitenziale del 2014, aggiungendo che non bisogna «essere distratti dalle cose che non contano e non possono durare a lungo, dalle cose che finiscono con il tempo». Dopo questo ordine, l’editorialista conclude che «questa rivista aggiusta ancora una volta la vista per adattare le lenti degli stessi occhiali con i quali contempla il mondo e la Chiesa».

Il settimanale spagnolo è da qualche tempo in stretta collaborazione con «L’Osservatore Romano», pubblicando la versione spagnola di «donne, chiesa, mondo». La coordinatrice del supplemento, Lucetta Scaraffia, contribuisce al numero speciale con l’articolo «Una chiesa più femminile». Da parte sua, il direttore del giornale della Santa Sede, Gian Maria Vian, ricorda i sette Papi che hanno fatto da guida alla rivista spagnola, da Pio XII fino a Francesco.

Nelle sue 116 pagine, questo numero si articola in tre parti: ciò che siamo stati, quello che siamo e una vita nuova. E si chiude con una frase del già citato monsignor Antonio Montero: «Il segreto della “Vida Nueva” è radicato nel suo muoversi tra valori e allegria, continuità e rinnovamento».

di Antonio Pelayo

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16 ottobre 2019

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