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Una persona su cinque senza elettricità

· L’Onu decreta il 2012 anno internazionale dell’energia ·

Una persona su cinque nel mondo non ha accesso all’elettricità e il doppio, cioè tre miliardi di persone, usa ancora legna, carbone o scarti di animali per cucinare e riscaldarsi. Sulla base di questi dati, l’Onu ha decretato il 2012 anno internazionale dell’energia sostenibile, per promuovere un uso della risorsa più efficiente e accessibile a tutti. «L’energia sostenibile per tutti è a portata di mano», ha infatti dichiarato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, secondo il quale «la povertà di energia deve finire, dobbiamo poter accendere la luce in tutte le case».

L’obiettivo principale del Palazzo di Vetro, che ha anche istituito un gruppo di lavoro di alto livello, è ridurre la povertà e fornire un’opportunità per tutti, indirizzare lo stimolo economico e combattere i cambiamenti climatici. Il presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, Nassir Abdulaziz Al-Nasser, ha sottolineato l’urgenza, ora più che in passato, di assicurare l’uso sostenibile dell’energia, visto che oltre un miliardo di persone continua a vivere senza avere accesso alla corrente elettrica. «Fornire un’energia sufficiente e low cost — ha detto Al-Nasser — è senza dubbio una componente essenziale degli sforzi per alleviare la povertà, migliorare il benessere del genere umano, innalzare gli standard di vita e raggiungere uno sviluppo sostenibile».

Nelle intenzioni dell’Onu, il 2012 servirà a ribadire che l’accesso a servizi energetici moderni e a buon mercato nei Paesi in via di sviluppo è essenziale per il raggiungimento degli obbiettivi di sviluppo del millennio e a incrementare la consapevolezza del cortocircuito che esiste fra povertà e scarsità di energia, dimostrando come l’accesso a forme di energia pulite, sicure ed economiche sia in grado di migliorare il tenore di vita dei popoli. In pratica, l’anno internazionale dovrà catalizzare azioni concrete e investimenti nei vari Paesi, tramite l’attività di speciali commissioni locali, che producano specifici piani e meccanismi di promozione nazionali. Anche un altro organismo internazionale, il Consiglio mondiale dell’energia, ha denunciato che un enorme numero di esseri umani, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, non dispone ancora delle forme più elementari di energia.

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