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Una persecuzione che continua nel silenzio

· Beatificate a Gerona tre suore spagnole martiri ·

«Nell’agosto 1936 il nemico di Dio e dell’umanità entrò nella mente e nel cuore di alcuni uomini malvagi con il veleno dell’odio e della distruzione per sopprimere e annientare coloro che nella Chiesa e nella società facevano il bene, padri e madri di famiglia, grandi e piccoli, ma soprattutto suore, seminaristi, sacerdoti e vescovi». 

È con queste parole che il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha spiegato le ragioni del martirio di suor Fidela Oller, suor Josefa Monrabal Montaer e suor Facunda Margenat, tre religiose dell’istituto di San Giuseppe di Gerona. Proprio nella cattedrale della città spagnola, il porporato — in rappresentanza di Papa Francesco — ha presieduto sabato 5 settembre il rito per la beatificazione, durante il quale ha ricordato i tanti cristiani perseguitati ancora oggi nel mondo.

La realtà del martirio non appartiene infatti solo al passato, recente o remoto. «Ancora in questi nostri giorni — ha ricordato il cardinale Amato — i cristiani sono la minoranza più perseguitata del mondo, ma sono quelli di cui i media parlano di meno». E «alcune statistiche riportano che i cristiani uccisi a causa diretta o indiretta della loro fede sono oltre centomila all’anno: uno ogni cinque minuti. Le loro morti sono orribili come quelle delle più feroci persecuzioni della storia».

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19 marzo 2019

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