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​Una percezione alterata della realtà

«La realtà è differente»: partono da qui i vescovi delle diocesi a cavallo tra Stati Uniti e Messico (Sant’Antonio, Brownsville, Ciudad Juarez, El Paso, Lardo, Matamoros, Negras, Saltello, San Angelo) in una recente dichiarazione sull’immigrazione. «Spinti da situazioni di estrema violenza e povertà, molti immigrati arrivano ai nostri confini, in grandi carovane o piccoli gruppi. Facciamo appello affinché tutti scoprano Cristo bisognoso in questi fratelli e sorelle che soffrono e diano loro il sostegno che richiedono, senza dare per scontato che siano criminali, come a volte sono percepiti. La realtà è diversa: molti di loro sono vittime di criminali nei loro paesi di origine o lungo il percorso per arrivare al confine». I presuli, nella nota rilanciata dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti, ribadiscono il loro sostegno ai migranti, con ogni singola diocesi che su questo problema «collabora con organizzazioni religiose e civili». Superando i confini, non solo fisici. A partire, appunto, dalla realtà.

di Jacopo Scaramuzzi

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16 settembre 2019

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