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Il ruolo della teologia

· Ana Jorge all’Università cattolica portoghese ·

Ana Jorge

Allargare le frontiere puntando sulla valenza formativa della teologia: è questo l’obiettivo della storica Ana Jorge che il 13 dicembre ha assunto l’incarico di preside della facoltà di teologia nel rettorato dell’Università cattolica portoghese (Ucp) di Lisbona. Prima donna a ricoprire questa carica, Ana Jorge — che insegna storia del cristianesimo e ha diretto il centro studi di storia religiosa dell’Ucp e la rivista «Lusitana Sacra» (dal 2007 al 2010) — ha richiamato, durante la cerimonia di insediamento, l’esigenza di affermare nella società una visione «sempre più umanistica e completa». Al riguardo ha sottolineato che la teologia — nel contesto universitario portoghese in generale e nell’Università cattolica in particolare — rappresenta un ambito di grande rilevanza, perché permette, in collaborazione fruttuosa con altre discipline, di promuovere una concezione vasta e approfondita dell’essere umano. Per la nuova preside della facoltà inaugurata cinquant’anni fa, il 4 novembre 1968, la presenza femminile costituisce «un valore aggiunto» proprio nel momento in cui sia la Chiesa che la società stanno riconoscendo alle donne un’importanza sempre più grande. «Lavoro da sempre in modo complementare con molti colleghi uomini, e mi sono sempre sentita ben accetta», ha tenuto a precisare. Ana Jorge ha quindi ricordato i circa seicento studenti della facoltà, iscritti ai corsi di teologia e di scienze religiose, che provengono da ventotto paesi e che sono impegnati in un progetto di crescita comune, che va al di là della formazione di futuri sacerdoti. La sfida da affrontare e superare, ha rilevato, consiste nell’allargare la facoltà di teologia nella sua proposta formativa, in funzione del servizio che essa presta alla Chiesa e alla società. Per la responsabile, si tratta di una posta in gioco molto alta, perché contempla la presenza di laici che mirano ad acquisire «una seconda formazione», cercando nella teologia «un valore aggiunto». Anche in questo senso l’ammirazione di Ana Jorge per Papa Francesco è grande, poiché è egli stesso, ricorda, a ispirare questa nuova missione esortando con premurosa costanza ad «allargare frontiere» e a «guardare fuori». Nella stessa cerimonia si sono insediati anche gli altri membri del Consiglio di direzione, tra i quali padre Alexandre Palam, nuovo vicepreside della facoltà, che oltre a Lisbona è presente, dal 1987, a Braga e a Porto. Il rettore dell’Ucp, Isabel Capeloa Gil, ha espresso l’«orgoglio» dell’istituzione per la nomina di una donna a preside della facoltà di teologia, e ha sottolineato come Ana Jorge sia «la figura giusta per la situazione», nell’ambito di una facoltà che è impegnata a promuovere il dialogo culturale vivo e dinamico. Dopo la firma del decreto di nomina, Jorge ha tenuto a ribadire che la facoltà di teologia deve essere «uno spazio di formazione presbiterale, di ricerca solida, di apertura cosmopolita al mondo e alla sua realtà, come pure un laboratorio culturale di incontro e di riflessione».

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