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Una nuova sezione giudiziaria
per la tutela dei minori

· Tra le decisioni prese nel corso della decima riunione del Consiglio di cardinali ·

All’interno della Congregazione per la dottrina della fede sarà istituita una nuova sezione giudiziaria che, in materia di tutela dei minori, sarà espressamente dedicata alle denunce d’abuso d’ufficio episcopale. È questa la proposta più rilevante e articolata nei dettagli, già approvata da Papa Francesco, emersa dalla decima riunione del Consiglio di cardinali che si è svolta nella Casa Santa Marta dall’8 al 10 giugno.

A fare un resoconto dei risultati dei lavori dei porporati — che hanno portato anche a nuovi suggerimenti riguardo alle riforme in corso nel campo economico e finanziario, alla riorganizzazione dei media vaticani, e in merito alla diffusione dell’ormai prossima enciclica di Papa Francesco — è stato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in un incontro con i giornalisti tenuto nella tarda mattinata di mercoledì 10 giugno.

Il Pontefice è stato presente a tutte le riunioni del lunedì e del martedì, mentre il mercoledì mattina è stato impegnato per l’udienza generale. Vari gli argomenti al vaglio dei membri del consiglio, tra i quali mancava, impossibilitato per questa occasione, il cardinale Laurent Monsengwo Pasinya. Innanzitutto — ed è stato l’argomento che ha occupato gran parte della giornata di lunedì — i porporati hanno esaminato una bozza del preambolo della nuova costituzione per la riforma della Curia romana, bozza che sarà comunque ulteriormente elaborata.

Per quanto riguarda le riforme in campo economico e finanziario, invece, il cardinale Pell, prefetto della Segreteria per l’economia, ha aggiornato sulle iniziative in corso, ricordando, tra l’altro, la nomina del nuovo revisore generale, l’approvazione del nuovo statuto del fondo pensioni e il completamento della lista degli enti che, come previsto dagli statuti, saranno sottoposti all’autorità di controllo e vigilanza del Consiglio per l’economia. In particolare, il cardinale ha anche parlato della costituzione di tre nuovi gruppi di lavoro: uno per l’analisi delle entrate e degli investimenti, uno per la gestione delle risorse umane e uno per lo studio dei sistemi informatici esistenti.

Nel pomeriggio di lunedì 8 giugno, il Consiglio ha ascoltato la relazione del cardinale Seán Patrick O’Malley riguardo all’attività della Commissione per la tutela dei minori. Il dibattito ha portato all’approvazione — prima del consiglio all’unanimità e poi di Papa Francesco — di cinque proposte. Innanzitutto si stabilisce che le denunce di abuso d’ufficio episcopale vadano inoltrate alla Congregazione per i vescovi, a quella per l’evangelizzazione dei popoli o a quella per le Chiese orientali, in base alle rispettive competenze. In secondo luogo, è stato accettato che il Papa dia mandato alla Congregazione per la dottrina della fede per giudicare i vescovi in relazione ai delitti di abuso d’ufficio e che sempre il Papa, dopo essersi consultato con il prefetto, autorizzi l’istituzione di una nuova sezione giudiziaria all’interno della stessa congregazione e la nomina di personale stabile che vi presterà servizio.

Per rendere più efficaci tali decisioni è stata proposta anche la nomina di un segretario che assisterà il prefetto riguardo alla nuova sezione giudiziaria. Il personale di tale sezione sarà utilizzabile anche per i processi penali per l’abuso dei minori e degli adulti vulnerabili da parte del clero. È stato infine stabilito che tali novità vengano valutate a livello operativo per i prossimi cinque anni.

Mercoledì 9 giugno, il consiglio dei cardinali si è occupato della questione dei media della Santa Sede ascoltando la relazione del direttore del Centro televisivo vaticano, monsignor Dario Viganò, presidente della Commissione istituita il 23 aprile scorso. Com’è noto, la commissione ha ripreso le conclusioni del Comitato per la riforma dei media vaticani presieduta da Lord Chris Patten che, tra il settembre del 2014 e il marzo 2015, ha elaborato una serie di proposte dopo aver visitato tutti i media vaticani (Tipografia vaticana, L’Osservatore Romano, Libreria editrice vaticana, Radio vaticana, Sala stampa della Santa Sede, Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali, Centro televisivo vaticano, Servizio internet e Servizio fotografico dell’Osservatore Romano) e ascoltato quanti vi lavorano.

Al Consiglio di cardinali è stato presentato un progetto di riforma realizzabile in quattro anni. Il progetto prevede la salvaguardia del personale e una graduale integrazione dei vari organismi grazie alla costituzione, nei prossimi mesi, di un nuovo dicastero e alle nomine necessarie per l’avvio del processo. Tali proposte, che hanno registrato unanime apprezzamento da parte del Consiglio di cardinali, saranno integrate dai risultati del lavoro della commissione che deve comunque essere ancora completato.

Nell’ultima mattinata di incontro del consiglio, mercoledì 10, padre Michael Czerny, del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, ha illustrato ai cardinali un progetto per favorire il corretto accoglimento dell’enciclica dedicata all’ambiente che sarà presentata giovedì 18 giugno. In particolare, su desiderio di Papa Francesco, il Pontificio consiglio ha cercato di coinvolgere l’episcopato mondiale attraverso l’invio, tramite posta elettronica, di suggerimenti e sussidi per fare in modo che tutti possano sentirsi preparati al nuovo documento pontificio e possano accompagnarne la pubblicazione con spiegazioni e commenti appropriati.

La prossima riunione del Consiglio di cardinali è prevista per il 14-16 settembre.

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19 dicembre 2018

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