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Per una nuova
primavera missionaria

· Con i vespri nella basilica Vaticana il Papa inaugura il mese straordinario indetto nel centenario della «Maximum illud» di Benedetto XV ·

Maria Cavazzini Fortini, «Se qualcuno vuol venire dietro di me» (2012)

Con la celebrazione dei vespri nella memoria liturgica di santa Teresa di Gesù Bambino, patrona delle missioni, martedì 1° ottobre Papa Francesco dà inizio al mese straordinario indetto per «alimentare l’ardore dell’attività evangelizzatrice della Chiesa ad gentes». Il rito nella basilica Vaticana viene preceduto da una veglia, nella quale la proclamazione della Parola di Dio si intreccia con le testimonianze di tre missionari — una laica catechista asiatica, un sacerdote africano e una religiosa dell’Oceania — che con la loro esperienza di fede e di vita hanno annunciato il Vangelo in contesti sociali ed ecclesiali diversi. Prima dell’arrivo del Pontefice — che durante la veglia consegnerà il crocifisso e benedirà alcuni missionari e missionarie in partenza per i luoghi dove sono chiamati a svolgere la loro opera di evangelizzazione — saranno anche proclamate tre preghiere che vengono recitate tradizionalmente nei santuari di La Vang, in Vietnam, di Belém, nell’Amazzonia brasiliana, e di Namugongo, in Uganda.

La cerimonia di apertura del Mese missionario straordinario — indetto nel centenario della Maximum illud di Benedetto XV (30 novembre 1919) e incentrato sul tema «Battezzati ed inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo» — è stata preceduta dal lancio del video con l’intenzione per il mese di ottobre affidata dal Pontefice alla Rete mondiale di preghiera. «Preghiamo perché lo Spirito Santo susciti una nuova primavera missionaria per tutti i battezzati e inviati dalla Chiesa di Cristo» esorta Francesco riferendosi espressamente all’iniziativa del mese straordinario. «Oggi — ricorda — è necessario un nuovo impulso nell’attività missionaria della Chiesa per affrontare la sfida di annunciare Gesù morto e risorto». Per il Papa si tratta, in sostanza, di «arrivare alle periferie, agli ambienti umani, agli ambienti culturali e religiosi ancora estranei al Vangelo: in questo consiste quella che definiamo missio ad gentes». Il Pontefice, infine, invita anche a «ricordare che il cuore della missione della Chiesa è la preghiera».

Anche in un tweet postato in mattinata sull’account Pontifex@ Francesco rimarca il valore dell’iniziativa: «Attraverso i nostri piccoli passi di amore Dio fa grandi cose, Dio compie la salvezza del mondo» scrive, esortando ad affidare «a Santa Teresa di Gesù Bambino, amica fedele, il Mese Missionario Straordinario che comincia oggi» e rilanciando l’hashtag #MissionaryOctober.

Tra gli eventi che scandiranno la celebrazione — come è stato ricordato in un incontro con i giornalisti svoltosi nella Sala stampa della Santa Sede — vanno segnalati due appuntamenti: quello del pomeriggio di lunedì 7 ottobre, nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, guiderà la recita del Rosario; e quello di domenica 20, quando il Pontefice presiederà in piazza San Pietro la messa in occasione della Giornata mondiale missionaria.

Videomessaggio del Papa

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