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Per una nuova economia
del clima

· ​Il cardinale segretario di Stato al convegno di Iustitia et Pax ·

«Quando è in gioco il futuro del pianeta, non ci sono frontiere politiche, barriere o muri dietro cui nascondersi per proteggerci dagli effetti del degrado ambientale e sociale. Non c’è spazio per la globalizzazione dell’indifferenza e la cultura dello scarto denunciate da Papa Francesco». È quanto sottolinea il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, nel messaggio inviato mercoledì 20 maggio ai partecipanti al convegno sul tema «La nuova economia del clima: come la crescita economica e la sostenibilità possono camminare mano nella mano», organizzato a Roma dal Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, dal World resource institute, dalla Commissione globale su economia e clima — una cui delegazione guidata dal presidente, l’ex capo di Stato messicano Felipe Calderón, ha incontrato il Papa in mattinata a Santa Marta prima dell’udienza generale — e dall’ambasciata d’Olanda presso la Santa Sede.

Nella sede della Pontificia università della Santa Croce si sono dati appuntamento imprenditori, politici, economisti e diplomatici per la presentazione del Rapporto 2015 «Crescita migliore, clima migliore: la nuova economia del clima» e per sondare la compatibilità tra crescita economica e sviluppo sostenibile.

Nel suo messaggio il cardinale Parolin si dice consapevole che «il percorso non è facile», poiché esiste una responsabilità etica e morale che «chiama in causa la rimessa a punto del modello di sviluppo, richiedendo un rilevante impegno politico ed economico». Eppure, come il porporato ebbe modo di affermare al vertice dell’Onu sul clima lo scorso 23 settembre, «le basi tecnologiche e operative per favorire questa responsabilità condivisa sono già disponibili o alla nostra portata. Abbiamo — spiega — la capacità di avviare un processo virtuoso che irrighi un terreno di innovazione economica e tecnologica dove è possibile coltivare due obiettivi: combattere la povertà e attenuare gli effetti del cambiamento climatico».

Nel far pervenire ai partecipanti il saluto e la benedizione del Pontefice, il segretario di Stato ha infine espresso la speranza che «la conferenza possa contribuire a promuovere e approfondire la riflessione sul significato dell’economia e dei suoi obiettivi, nonché trovare il modo di garantire l’accesso a uno sviluppo umano veramente integrale per tutti». L’avvenimento, del resto, è stato organizzato in attesa dell’imminente enciclica di Papa Francesco sull’ambiente e in vista dei summit delle Nazioni Unite in programma a settembre a New York e a dicembre a Parigi. 

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