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Una donna per la Chiesa in Francia

· Nominata segretario generale aggiunto della conferenza episcopale ·

Édouard Vuillard, «Grand-mère  et enfant au lit bleu» (1899)

Parigi, 6. Sessant’anni, mamma di quattro figli, nonna di otto nipoti: Christine Naline, prima responsabile della formazione dei catechisti a Lille, poi dei laici in missione ecclesiale a Nanterre, sarà segretario generale aggiunto della Conferenza episcopale francese. A nominarla, nei giorni scorsi, è stata il Consiglio permanente. Dal 1° settembre, per un primo mandato di tre anni, prenderà il posto lasciato vacante da padre Gérard Le Stang. È la prima volta che, in Francia, una donna viene posta a un incarico di tale prestigio con la funzione di coordinare i servizi nazionali di pastorale. Un’altra donna, Corinne Boilley, anch’ella segretario generale aggiunto (la prima in assoluto), giunta a fine mandato, era responsabile delle questioni economiche, sociali e giuridiche.

«Sono rimasta colpita da questa scelta dei vescovi. Mostra che essi prendono sul serio la vocazione battesimale dell’insieme dei membri del popolo di Dio», ha dichiarato Christine Naline al quotidiano «La Croix». Nel 2016 monsignor Michel Aupetit, allora vescovo di Nanterre (poi arcivescovo di Parigi), aveva chiesto a lei e a suo marito di organizzare il giubileo per i cinquant’anni della diocesi. Solo l’ultima di innumerevoli mansioni nella sua vita di fedele cattolica: «Ma ogni volta — sottolinea — rispondo solo dopo un tempo di discernimento, poiché non è mia intenzione far carriera nella Chiesa».

Nella stessa seduta il Consiglio permanente ha provveduto a sostituire Corinne Boilley con Ambroise Laurent e a confermare segretario generale aggiunto, per un secondo mandato di tre anni, padre Emmanuel Coquet, il quale, assieme a padre Pierre-Yves Pecqueux e sotto la supervisione di monsignor Olivier Ribadeau Dumas, segretario generale, affiancherà Christine Naline nel coordinamento dei servizi nazionali di pastorale.

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