Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Una medaglia d’oro
contro la tratta

· Iniziativa di religiose brasiliane per le olimpiadi ·

Due anni fa, in occasione dei campionati mondiali di calcio contribuì in modo determinante (+42 per cento di denunce) a far emergere i casi di sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti e di situazioni di tratta di persone. 

Oggi, mentre si aprono le Olimpiadi e sul più vasto Paese sudamericano si accendono i riflettori della scena internazionale, la rete brasiliana delle religiose contro la tratta di persone “Um grito pela vida” mette nuovamente in campo la campagna “Gioca a favore della vita”. Stesso slogan del 2014 e in più la consapevolezza di svolgere un ruolo decisivo nel contrastare un fenomeno che sempre di più accompagna le grandi manifestazioni che richiamano da ogni angolo del mondo masse di turisti e visitatori.

Anche le olimpiadi brasiliane, infatti, rischiano di trasformarsi in occasione propizia per la criminalità, per i trafficanti di esseri umani destinati allo sfruttamento sessuale o lavorativo. «Se la società e le istituzioni non sono attente, le situazioni di degrado come la violenza sessuale e il lavoro minorile, tendono ad aumentare», avverte suor Alves de Oliveira, coordinatrice di “Um grito pela vida”.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

11 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE