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Una macchia vergognosa

· Il patriarca di Babilonia dei Caldei sulle sofferenze delle minoranze in Iraq ·

A un mese dall’avanzata delle milizie dello Stato islamico (Is), con la conseguente fuga in massa di cristiani, yazidi e altre minoranze, il patriarca di Babilonia dei Caldei, monsignor Louis Raphaël Sako i, continua quotidianamente a denunciare le crescenti sofferenze degli sfollati. 

In una lettera-appello diffusa da AsiaNews, il patriarca racconta il “genocidio” di un popolo privato dei «valori religiosi, umani, morali e nazionali». Come già affermato in passato, monsignor Sako ricorda che la soluzione non consiste nell’emigrazione, perché i cristiani devono poter continuare a essere «lievito» della terra d’Iraq e «messaggeri di speranza».

Condannando la timidezza mostrata sinora dalla comunità internazionale nel rispondere alle violenze islamiste, Sako pone l’accento sull’importanza di «far sentire la nostra voce contro gli estremismi, di lavorare per creare una nuova mentalità basata sulla convivenza in pace e armonia fra sciiti, sunniti, arabi, turcomanni, curdi, cristiani, yazidi. Per questo serve un’offensiva sul piano ideologico nei confronti del mondo islamico, per fermare la legittimazione religiosa del fondamentalismo».

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21 luglio 2019

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