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​Una guerra assurda

· L’Onu denuncia la situazione nello Yemen ·

Nello Yemen «è in corso una guerra assurda» che, negli ultimi dieci giorni, «ha causato la morte di molti civili». La denuncia arriva direttamente dal palazzo di Vetro di New York. A pronunciarla è stato ieri Jamie McGoldrick, coordinatore umanitario dell’Onu per lo Yemen, puntando il dito sia contro i miliziani sciiti huthi, sia contro la coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita. Entrambe le parti — ha spiegato McGoldrick — «dimostrano di avere un completo disprezzo per la vita umana». Finora il conflitto «ha solo provocato la distruzione del paese e una sofferenza sproporzionata del suo popolo, che viene punito nella campagna militare di entrambe le parti» ha detto McGoldrick. A conferma di ciò, McGoldrick ha citato dati recenti: sarebbero 109 i civili uccisi in raid aerei condotti negli ultimi dieci giorni dalla coalizione militare guidata da Riad. Tra di essi figurano 54 persone rimaste vittima di un attentato in un affollato mercato a Taiz e 14 membri di una stessa famiglia uccisi in una fattoria a Hodeidah. La replica dell’Arabia Saudita non si è fatta attendere. Riad ha infatti definito «infondate» e «false» le accuse del coordinatore dell’Onu, affermando che «simili ricostruzioni dei fatti favoriscono i miliziani sciiti huthi». Il portavoce della coalizione militare araba, Turki Al Malaki, ha detto che «le informazioni da lui fornite non sono state verificate o dimostrate, il che conferma la sua posizione a favore degli huthi e il fatto che politicizzi il suo lavoro umanitario». Malaki ha aggiunto che «l’Onu deve rivedere il suo lavoro umanitario e l’efficenza dei suoi dipendenti nello Yemen». Lo Yemen è uno dei paesi più poveri del mondo. Dal 2011 è devastato da un conflitto terribile che vede due fronti contrapposti: i ribelli huthi, che nel 2015 hanno preso il controllo della capitale Sana’a, e la coalizione militare a guida saudita che sostiene il presidente yemenita legittimo Hadi. 

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18 febbraio 2020

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