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​Una grande famiglia

Durante il sinodo i due vescovi cinesi hanno donato al Papa  un piatto con la raffigurazione del «Buon pastore»

«Sentiamo che qui c’è l’unica fede della Chiesa e che siamo una grande famiglia». Non solo nelle parole, ma soprattutto negli occhi dei due vescovi della Cina continentale invitati al sinodo dei vescovi dedicato ai giovani si leggono chiaramente emozione, gioia e soddisfazione. I due presuli, i monsignori Giovanni Battista Yang Xiaoting e Giuseppe Guo Jincai, nel pomeriggio di venerdì 12 ottobre hanno fatto visita a Palazzo Pio e in un’intervista alla redazione cinese di Radio Vaticana - Vatican News, hanno raccontato la loro esperienza sinodale e descritto l’attività pastorale delle loro diocesi.

Lo spirito di comunione e il grande affetto sentito nei loro confronti, li hanno profondamente colpiti: «Abbiamo ricevuto un’accoglienza e un benvenuto calorosi. Insieme al Papa, ai cardinali e ai vescovi di tutto il mondo abbiamo parlato dei problemi che riguardano i giovani, il discernimento delle vocazioni e come affrontare le sfide del nostro tempo». E per loro anche solo essere stati più volte interpellati dal Pontefice è stata una grande grazia. Delle due settimane trascorse, i presuli hanno messo soprattutto in evidenza un aspetto: la preziosa opportunità di «ascoltare». Ascoltare il Papa che spesso è intervenuto, ascoltare i padri sinodali e i giovani. Il sinodo, hanno sottolineato, ha un’impostazione molto pratica, molto pastorale, e i due si sono detti molto contenti dell’attenzione data ai giovani, alle tante difficoltà che essi vivono in tema di fede, di famiglia, di matrimonio. Si vive un confronto serio chiedendosi: «Come accompagnarli nel lavoro pastorale, come aiutarli a testimoniare la fede?».

Si tratta di temi, hanno spiegato, molto presenti anche nella pastorale condotta nelle loro diocesi in Cina, dove vengono organizzati incontri per il discernimento vocazionale e dove molta attenzione viene data alla formazione prima e dopo il matrimonio. E, rivolgendosi direttamente ai giovani cinesi attraverso i microfoni della radio, hanno concluso: «La Chiesa ha bisogno dei giovani, la Chiesa ama i giovani, noi vescovi amiamo i giovani».

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22 settembre 2019

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