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Una famiglia ancora più forte

L’Unione europea ha celebrato quest’anno 60 anni di pace, di libertà e di progresso. Da quando, nel 1957, i trattati di Roma furono firmati nella città eterna, il legame costituito dai valori e dalle aspirazioni che accomunano gli europei si è rivelato essere una forza più possente e tenace delle divisioni e dei conflitti di cui è costellata la nostra lunga e spesso travagliata storia. 

Il cardinale Pacelli visita Montmartre, a Parigi  (1938)

In questo viaggio lungo e difficile i Papi della Chiesa cattolica sono stati a fianco degli uomini e delle donne che hanno lavorato alla costruzione dell’Europa incoraggiandoli, mettendoli in guardia e accompagnandoli con la loro guida spirituale. È stato così sin dalla fondazione dell’Unione europea, dal momento in cui, nel 1957, Papa Pio XII impartì la benedizione ai leader dei sei Stati membri fondatori riuniti a Roma per la firma dei trattati. L’idea di un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa come progetto di pace e riconciliazione dopo due guerre mondiali echeggia nel discorso della Chiesa cattolica sull’Unione europea. Per rifarmi alle parole pronunciate da Giovanni Paolo II, la costruzione di una società fondata sui valori e non sulla forza è innanzitutto «frutto della vittoria su noi stessi, sulle potenze dell’ingiustizia, dell’egoismo e dell’odio, che possono giungere sino a sfigurare l’uomo!».
Molti altri temi ricorrono nella ricca antologia di discorsi e momenti emblematici raccolti in questo libro: dall’esortazione a sempre accompagnare le forze di mercato con una grande attenzione alle persone e alle loro identità regionali e locali, all’imperativo morale che deve muovere l’Europa a compiere il dovere che si è assunta, quello di promuovere i diritti dell’uomo, lo sviluppo economico e sociale, la democrazia e lo Stato di diritto in tutto il mondo.
In molti momenti cruciali della nostra storia recente la Chiesa cattolica ha fatto sentire la propria voce nel dibattito sulle scelte da compiere per l’Europa. Non dimenticherò mai le parole pronunciate nel 1989 da Papa Giovanni Paolo II, il cui ruolo è stato così importante nell’abbattere la cortina di ferro che all’epoca ancora divideva il nostro continente: per lui la Chiesa in Europa doveva respirare con i suoi due polmoni, quello orientale e quello occidentale. È questa una metafora incisiva che allude all’unità quale condizione esistenziale della nostra costruzione comune.
In tempi più recenti, quando l’Europa ha dovuto affrontare le difficoltà e le divisioni causate dalla crisi economica e dalla crisi dei rifugiati, le esortazioni di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco a ricercare una maggiore solidarietà tra i popoli dell’Europa hanno avuto una profonda eco. Il Premio europeo Carlo Magno conferito nel 2016 a Papa Francesco ne ha riconosciuto l’instancabile appello a rimanere fedeli a noi stessi e ai nostri valori di libertà, solidarietà e rispetto della dignità umana e delle libertà civili.

In un momento in cui l’Europa volge lo sguardo al proprio passato cercandovi l’ispirazione per rinnovarsi, questo libro colma un vuoto nella letteratura sulla storia dell’integrazione europea e getta una nuova luce sul ruolo svolto dalla Chiesa cattolica nello sviluppo dell’ideale europeo. Il cuore dell’Unione europea pulsa proprio nell’unità, nella solidarietà, nella sussidiarietà e nella pace. In un momento in cui l’Unione europea guarda al proprio futuro, resteremo fedeli a questi valori, sempre in grande amicizia e in stretta collaborazione con la Santa Sede. Per rifarmi alle parole pronunciate qualche anno fa da Papa Francesco dinanzi al Parlamento europeo, «l’Europa è una famiglia di popoli». Insieme, dobbiamo rendere questa famiglia ancora più forte.

di Jean-Claude Juncker

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20 novembre 2018

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